Napoli in Champions, Sampdoria in B

Dopo 21 anni il Napoli festeggia il ritorno nell’Europa che conta, il pareggio di ieri sera contro l’Inter ha garantito la matematica qualificazione diretta in Champions. Festa grande al San Paolo e in tutta la città, festa grande trai i giocatori e l’allenatore e tra i giocatori e il Presidente De Laurentiis. Solo loro due, il patron azzurro e il tecnico, non hanno festeggiato insieme, in campo, dopo il fischio finale, si sono quasi evitati. Il gelo tra i due è evidente. Mazzarri vuole discutere con la società e decidere poi se restare o andare via da Napoli mentre il patron azzurro pare non abbia alcuna intenzione di ascoltare richieste o lamentele in quanto “Mazzarri ha altri due anni di contratto, non vedo cosa ci sia da chiarire…”. In settimana i due si incontreranno e sapremo l’esito del duello.

L’altra sentenza di giornata è la retrocessione della Sampdoria in serie B. La squadra blucerchiata perdendo la sfida casalinga contro il Palermo per due reti a uno ha sancito il suo ritorno nella serie cadetta dopo 8 anni. Il capitano, Angelo Palombo, ha fatti il giro di campo in lacrime chiedendo scusa a tutti. La tifoseria ha applaudito la squadra e contestato la società. I tifosi contestano duramente Garrone, reo di aver venduto le stelle della squadra a stagione in corso. Strana storia quella della Sampdoria, campionato formidabile nella stagione passata terminato con una storica qualificazione in Champions’League e dopo appena un anno si scende in serie B. Effettivamente non si capisce bene perchè si è lasciato partire il bomber della squadra a metà campionato “per consentirgli di giocare in una grande” e non si è aspettato il termine della stagione, non si capisce perchè si litighi con il fuoriclasse di Bari Vecchia tanto da doverlo regalare al Milan. I soliti maligni sospettano che ci siano motivi di altra risma dietro questa politica societaria. L’allenatore nel pallone, cult della commedia italiana, è quanto mai attuale.