Il Caravaggio ritrovato in mostra

Nel maggio 2010 fu ritrovato in una collezione spagnola uno dei 15 dipinti che Michelangelo Merisi da Caravaggio realizzò per il marchese Vincenzo Giustiniani

 

Si tratta di un dipinto raffigurante Sant'Agostino che lo stesso marchese inserì nell'inventario dei suoi beni, scritto di suo pugno nel 1638, specificando l'attribuzione al Merisi e le dimensioni del quadro: <<alto palmi 5. 1/2 e largo 4.1/2>> (120×99 cm).

 

Tutti gli inventari successivi di Casa Giustiniani citano il dipinto, il quale fece parte della collezione fino alla metà dell'800. Tra il 1857 e il 1862 fu infatti venduto da Pantaleo Vincenzo Giustiniani Recanelli, erede dei resti della collezione Giustiniani, a un collezionista spagnolo. Costui appose sul retro del dipinto una targhetta in pergamena in cui indicò, in spagnolo, la provenienza dell'opera, vale a dire dalla Casa Recanelli di via del Governo Vecchio (oggi via della Dogana vecchia) in Roma.

 

E' quindi fuori di dubbio che quest'opera provenga dall'antica collezione Giustiniani. 

 

L'opera, dopo un attento lavoro di restauro, reso necessario da ossidazioni e da una patina scura che velava la superficie, verrà esposta alla mostra << Caravaggio and his Followers in Rome>> che si terrà alla National Gallery di Ottawa dal 17 giugno all' 11 settembre.

 

Accanto ad essa troveranno posto altre opere caravaggesche: i Bari (Kimbell Art Museum, Forth Worth), il San Giovanni (The Nelson Atkins Museum of Art, Kansas City), il San Francesco (Wadsworth Atheneum, Hatford), la Buona ventura (Musei capitolini, Roma), i Musici (Met, New York), la Marta e Maddalena (Institute of Art, Detroit), il Sacrificio di Isacco (Museo degli Uffizi, Firenze).

 

fonte: www.ilsole24ore.com