Santoro divorzia dalla Rai e nuova unione con La7

Mentana: «In corso trattative con La7. Ora lui deciderà»

ROMA – Rai e Santoro hanno deciso di risolvere il rapporto lavorativo, riservandosi di eventuali collaborazioni future.E' quanto si legge in una nota di Viale Mazzini. "Rai e Michele Santoro – prosegue la nota – hanno inteso definire transattivamente il complesso contenzioso – da troppo tempo pendente – altrimenti demandato alla sede giudiziaria. Si é ritenuto infatti di far cessare gli effetti della sentenza del Tribunale di Roma, confermate in appello, in materia di modalità di impiego di Michele Santoro, recuperando così la piena reciproca autonomia decisionale".

ANNOZERO GAME OVER – non è più nel palinsesto autunnale di RAI2. 

Mentana, santoro a un passo da LA7 – Lo dice Enrico Mentana, direttore del Tg La7, che ha parlato di una trattativa molto avanzata con il conduttore. "Con la nostra emittente – ha detto Mentana aprendo il tg – le trattative, i rapporti, i discorsi ci sono stati: ora spetta a Santoro prendere la decisione definitiva. Domani ci sarà una conferenza stampa da cui verrà fuori tutto questo". Mentana ha definito "una bomba sotto il cielo della tv" il divorzio tra la Rai e Santoro, "un divorzio consensuale, un passo prima della sentenza che la Cassazione doveva emettere sul ricorso della Rai. Come sapete – ha aggiunto rivolto ai telespettatori – Santoro andava in onda con Annozero in base alla sentenza di un giudice che aveva obbligato la Rai a riassumere Santoro e dargli lo spazio che gli era stato tolto nel 2002 per il famoso editto bulgaro".

Per l'Annunziata mandare via Santoro è uno sbaglio madornale, editoriale e industriale che indebolirà sicuramente la Rai. Per L'Annunziata tutti i giornalisti rai dovrebbero opporsi, in quanto è una vera e propria espulsione politica che offende anche chi rimane in Rai.

Le opinioni un po' discordanti di tutti ci fanno capire quanto ormai Santoro era diventato un personaggio scomodo nonostante i risultati positivi dello share. E' una scelta suicida da parte dell'emittente, che si scontra con il dissenso italiano e contro la qualità del servizio pubblico radiotelevisivo, come dice l'Idv Leoluca Orlando e aggiunge "E' evidetne che in Rai vige ancora 'l'Editto Bulgaro' nei confronti di giornalisti come Santoro e di altre libere trasmissioni".

Negli altri palinsesti risultano poche modifiche: forse lo spostamento di "Che tempo che fa" di Fabio Fazio a lunedì come chiesto dal direttore di Raitre Paolo Ruffini. Il futuro è incerto invece per i contratti da rinnovare come per "Parla con me" di Serena Dandini, "Report" di Milena Gabanelli e Giovanni Floris per "Ballarò" anche se i programmi figurano nel palinsesto.