Siria: Amina/Blogger Girl troppo intelligente per girare libera nel suo Paese

Amina Abdallah, una giovane omosessuale siriana arrestata a Damasco. Il sequestro della ragazza era stato denunciato sul suo stesso blog "A gay girl in Damascus" dalla cugina Rania lunedì sera. Le conseguenze? Il web sotto sopra ed è nata la bufera per chiederne il rilascio.

Ma dubbi son troppi della vera identità di Maina, in quanto una donna londinese annuncia di essere le nelle immagini pubblicate dai quotidiani, e non la blogger. In realtà nessuno ha mai visto Amina. Interviste e comunicazioni effettuate solo via e-mail, e proprio il Wall Street ournal scrive che in realtà le foto diffuse in rete sono di Jelena Lecic.

Amina è una blogger della doppia nazionalità (siriana e statiunitens). Era tornata a Damasco nel 2010 con l'intento di scrivere un romanzo autogbiografico su quello che è e nello stile di vita da condurre in un Paese che è diventato l'arena di terribili scontri tra il regime e i dissidenti, ovviamente tutto questo parlare a fatto esplodere le visite sul suo blog il quale era anche un'insostituibile fonte di notizie per tutte le maggiri testate del mondo che grazie a lei poteva aggiornarsi sulla situazione attuale in Siria. 

Omosessuale dichiarata, credente mussulmana, lunedì mattina è stata avvicinata da tre uomini armati ed è stata rapita e da allora non si sanno le sue notizie. Il regime tace e i familiari temono ormai il peggio. E già il 26 aprile il padre di Amina aveva scacciato degli agenti governativi arrivati in casa della ragazza per arrestarla. Minacciarno di violentarla addirittura, accusandola poi di essere coinvolta in un complotto salafita. Ma l'unica colpa di Amina è stata quella di scrivere la verità, criticando il regime in rime e poesie.

La storia di un'altra donna rapita, perchè intelligente, bella è lesbica. Sembra di rivivere la storia di Taraneh Mosavi e Neda Agha Soltan anche loro belle, intelligenti e morte. Uccise da barbari impauriti chiusi al cambiamento; uomini che si lasciavano dominare dalla paura di donne cherivendicavano la loro posizione come se questo potesse minare i loro mantenimento al governo.

Che sia una storia inventata o meno tutto questo non cambia la sostanza e ci fa pensare… tanto che anche le autorità americane si stanno mobilitando per mettersi in contatto con i famigliari della ragazza e intanto la rete si mobilita con gruppi su facebook e petizioni che sostengono la ragazza. Dove si nasconde questa verità? E' tutto 'effetto media' o il regime siriano cherca di confondere le acque per disperdere i sostenitori di Amina? 

Di storie come queste ce n'è sono a migliaia… e qualcuno c'è dietro ad uno schermo che è li a raccontare la verità di un Paese e la propria di verità!

Le parole di Amina

 

Appena pubblicherò, lo so, i difensori della Santa Patria mi denunceranno, chiedendosi perché non veda la loro causa come santa, e la mia gente, la mia eredità, la mia storia, come niente di più che lo starnazzare di babbuini. Non ridete, perché so che arriveranno, e dimostreranno ancora una volta la loro arroganza e la loro ignoranza