Attentato ad Oslo e spari al Campus dei giovani laburisti. Norvegia sotto attacco, 91 vittime

In Norvegia è l'apocalisse. Un'autobomba è esplosa nel pieno centro ad Oslo e una sparatoria contro un raduno di giovani laburisti. Il bilancio ufficiale dei morti continua a salire, per ora accertate 91 vittime. Sette le vittime provocate dall'ordigno esploso nella città e il resto registrare sull'isolotto non molto lontano dal centro dove un centinaio di giovani stavano tendendo un campo estivo organizzato dal partito Laburista.

I ragazzi attendevano l'intervento del premier carismatico Jenes Soltneberg, che avrebbe dovuto portare il proprio saluto e il proprio incoraggiamento. Ma purtroppo non è andata così.

Secondo quanto annunciato dal ministro della Giustizia, Knut Storberget, l'uomo della sparatoria che è stato subito arrestato è di nazionalità norvegese, ed era stato notato anche durante l'esplosione in centro. Entrambi gli attentati sembrano quindi collegati, ma non si è sicuri che sia un attacco di terrorismo islamico. SkyNews dichiara che assomiglia ad un attacco in stile Oklahoma City, organizzato da estremisti bianchi di destra, non paragonabile all'attentato delle torri gemelle. 

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Tuttavia il premier, Stoltenberg, non conferma né smentisce le notizie di una presunta rivendicazione Jhadista, ma promette di acciuffare i colpevoli e rendere giustizia. Prima che avvenisse la tragedia era stata indetta una riunione di emergenza del governo ed è stato deciso di sospendere l'accordo 'Schengen' e ripristinare i controlli alle frontiere.

Ma la strategia adottata per l'attentato sull'isola di Utoya è stata quella più subdola. Un uomo vestito da poliziotto irrompe durante il raduno dei giovani ragazzi di un'età compresa tra i 14 e 18 anni, i quali non hanno intuito la gravità di quello che stava per accadere a causa della divisa, senza notare che l'uomo impugnava una mitraglietta. Ed è subito sparatoria sulla folla, un fuggi fuggi irreversibile dove ragazzi si gettavano in mare per non essere colpiti e cercare di raggiungere la terra ferma.

Sull'isola, inoltre, sono stati rinvenuti altri ordigni non esplosi e se solo fossero stati messi in funzione sicuramente le vittime sarebbero state ancora di più. 

Nel frattempo l'ambasciata italiana a Oslo si preoccupa di verificare l'eventuale presenza di connazionali sul luogo dell'attentato. Pierluigi Cammarota, l'incaricato dichiara: "Il nostro personale si è recato presso il principale ospedale di Oslo, dove sono stati trasportati tutti i feriti, per verificare l'eventuale coinvolgimento di nostri connazionali. Ma al momento non ne risultano». Sono circa tremila gli italiani che vivono stabilmente nel territorio norvegese, tuttavia in questo periodo estivo è molto elevato anche l'afflusso di turisti. Per Cammarota, «la Norvegia come altri paesi Nato partecipa alle operazioni in Afghanistan e in Libia ed è quindi potenzialmente esposta ad attacchi terroristici, ma al momento non si può avallare nessuna ipotesi particolare".