Baccello di fagiolo da una mano alla tua dieta dimagrante

Proprietà dimagranti del baccello di fagiolo

Chiariamo subito una cosa agli amanti dei legumi: i fagioli non fanno dimagrire, il baccello esterno invece può dare una mano come supporto naturale alle diete. Il tutto grazie alle fibre ricchissime di cellulosa, pectine e flavonoidi che rallentano l’assorbimento degli zuccheri.

Dunque il baccello di fagiolo non è un rimedio miracoloso ma un arma molto efficace in alcuni casi specifici, in particolare per chi ha un regime alimentare ricco di glucidi, in chi tende al diabete, in chi soffre di fame nervosa la sera.

Grazie all’azione diuretica e alla specifico contenimento di assorbimento degli zuccheri, è uno dei rimedi più consigliati, quando dopo le diete, si vuole stabilizzare il peso ed evitare che il grasso ritorni ad essere l’incubo della nostra bilancia.

Non è, per queste sue caratteristiche, adatto ai regimi dimagranti iperproteici, alle diete fortemente ipocaloriche , come disintossicante quando oltre al sovrappeso c’è colesterolo e trigliceridi alti.

Fagiolo, Phaseolus vulgaris L.

Nome comune: Fagiolo

Francese: Haricot

Inglese: Bean

Famiglia: Fabaceae

Parte utilizzata: baccelli (carpelli o valve) senza semi

Costituenti principali Phaseolus vulgaris:

– trigonellina;

– aminoacidi: arginino, tirosina, bucina, lisina, triptofano, asparagina, colina

– glicosidi cianogenici (faseolunatina il cui sdoppiamento da glucosio, acido cianidrico e acetone in tracce; glucochinina (sostanza di origine vegetale ad attività insulinosimile), lectine; vitamina C; faseolina (fungistatica); flavonoidi; acido guanidinaminovalerianico; sali minerali; acido salicilico

 

Attività principali: diuretica; ipoglicemizzante

Impiego terapeutico del Phaseolus vulgaris:

Come coadiuvante nella terapia del diabete; come coadiuvante nelle terapie dimagranti; per aumentare la diuresi e prevenire la formazione di renella o calcoli urinari.

Secondo Weiss il fagiolo è un importante diuretico soprattutto per la sua attività antidiscrasica. Egli ritiene che l'azione

non sia estremamente forte, ma abbastanza chiara per poterne giustificare l'uso. Viene segnalata, inoltre, una blanda attività ipoglicemizzante, attribuita, secondo dati ormai desueti, alla presenza di glucochinina, sostanza d'origine vegetale ad attività insulinosimile.

Curiosità sul Phaseolus vulgaris

Venne introdotto in Europa agli inizi del XVI secolo e fu descritto nel 1542 dai botanici tedeschi Bock e Fuchs. Nel 1572 Bock attribuiva alla pianta la proprietà di attivare la secrezione urinaria. Bisogna arrivare però al 1893 per ritrovare ulteriori indicazioni terapeutiche sulla pianta, quando il dottor Ramm attirò uovamente, per primo, l'attenzione sulle proprietà diuretiche della pianta affermando che la decozione produceva nel giro di 24 ore, o al massimo al terzo giorno, una straordinaria emissione di urina: «non c'è mezzo migliore per frenare la formazione di acido urico nel corpo e dissolvere i depositi».

fonti: benessereblog