Il 5 Luglio: Notte della Rete, contro delibera Agcom in streaming su ilfattoquodiano.it

Solo altri due giorni dalla data della possibile approvazione delibera 668/2010 dell'Agcom sul diritto d'autore. Il provvedimento darà piena autorità circa il diritto arbitrario di oscurare siti sospettati di violare il diritto d'autore senza alcun processo. E questa me la chiamano Garanzia nella Comunicazione?

 

Così parte la 'NOTTE DELLA RETE'. Gli internauti italiani non ci stanno, non vogliono scendere a nessun tipo di compromesso… ma poi quale compromesso visto che è un'imposizione gratuita senza né capo né coda?

 

Il 5 luglio a Roma, alla Domus Talenti, andrà in scena appunto la 'Notte della Rete' no-stop che coinvolgerà giornalisti, esperti, netizen, associazioni ed esponenti politici contro 'IL BAVAGLIO ALLA RETE'.

 

Il media-partner è ovviamente ilfattoquotidiano.it che manderà in streaming l'evento alle 17,30. Tra i progonisti, Peter Gomez, Oliviero Beha, Pippo Civati, Antonio Di Pietro, Dario Fo, Alessandro Gilioli, Beppe Giulietti, Giulia Innocenzi, Gianfranco Mascia, Roberto Natale, Piotta, Franca Rame, Guido Scorza, Mario Staderini, Benedetto della Vedova. E altri artisti, giornalisti e politici.

 

L'AGCOM, con questa deliberà, si arrogherà il diritto di cancellare, rimuovere il contenuti da siti italiani o inibire l'accesso ai siti stranieri senza passare dal giudice… eh si… perchè ora l'Agcom si sostituisce alla legge. E la politica sembra insignire tanti enti di potere giudiziario. 

Un provvedimento che si nasconde dietro un dito! E' tutto molto semplice, con la scusa di preservare il copyright e 'contrastare la pirateria', si rischia di portare alla vera e propria 'censura' di contenuti come video, che pur violando il diritto d'autore, risultano ugualmente di pubblico interesse.

 

La protesta è salita alle stelle e l'Associazione Valigia Blu ha organizzato un presidio davanti alla sede dell'autorità.

Alcuni politici manifestano le loro perplessità come Antonio Di Pietro "La tutela del diritto d'autore non autorizza alcuna censura". La stessa posizione è condivisa dal presidente della Camera Gianfranco Fini:"La protezione del diritto d'autore è fondamentale per una società sempre più basata sulla conoscenza e sulla proprietà intellettuale, a altrettanto lo è la tutela della piena libertà della Rete".

 

Il Gruppo Anonymous continua i suoi attacchi e certamente se la delibera passa faranno in modo che venga ritirata. Per non parlare poi delle petizioni firmate da più di 100mila persona indicano palesemente la totale disapprovazione del provvedimento che ancora resiste.

 

Dopo la disapprovazione a furor di popolo l'Autorità fa un passo indietro e fa sapere che il  6 luglio non ci sarà nessuna decisione definitiva, e che tutto sarà sottoposto ad una discussione pubblica.

 

“Agcom risponde a tutto fuorchè agli interessi dei cittadini, ed è abituata a prendere le sue decisioni nell’ombra e sicuramente non si aspettava una mobilitazione così veloce sul web”,dice Giulia Innocenzi, tra le promotrici della Notte della Rete e coordinatrice italiana di Avaaz.org. “Fonti interne – spiega – ci hanno detto che il sei luglio si pensava di votare la delibera: il fatto che ora si parli di “iniziare una discussione” è sicuramente una prima vittoria del movimento, ma dobbiamo comunque tenere alta la guardia perché potrebbero solo prendere tempo e votarla questa estate mentre gli italiani sono a mare. Noi chiediamo che la delibera va accantonata e basta”.

 

Ma ovviamente non è un caso che dopo le amministrative e il referendum si cerca di mettere il bavaglio al popolo degli internauti, visto che la rete, in questi casi, ha dimostrato di saper e POTER LIBERAMENTE coinvolgere le persone su questioni che li riguardano direttamente il bene dei cittadini. E ancora incalza la Innocenti “Il potere ha paura di Internet e in tutto il mondo stanno cercando di metterle un bavaglio come quello passato in Spagna o la proposta in discussione in Francia che è già stata apripista a riguardo. Sta ai cittadini difendere questo strumento cruciale per il futuro della democrazia. E, su questo, in Italia stiamo dimostrando tutta la nostra forza e la nostra caparbietà. Di sicuro, non ci fermeremo né ci fermeranno”.