Rogo a Roma Tiburtina, disagi per i passeggeri. Codacons: che Trenitalia indennizzi i propri utenti

Le fiamme nello scalo della capitale hanno avuto ripercussioni in tutta Italia. E' arrivato a Milano con quasi sei ore di ritardo il treno espresso 1926 partito ieri alle 18,30 da Palermo e attesto in stazione Centrale alle 10.23 di questa mattina. Maxi ritardo dunque a causa dell'incedio presso la stazione Tiburtina di Roma.

Secondo i vigili urbani l'incendio è scoppiato nello scalo ferroviario romano che divampava fino a qualche ora fa. Alle operazioni di spegnimento hanno lavorato almeno 6/7 squadre dei vigili del fuoco, mentre la polizia municipale sorveglia i varchi di accesso delle auto alla stazione per impedirne l'ingresso. Molte persone, tra viaggiatori, turisti e passeggeri dei mezzi delle vicine stazioni degli autobus e dei pullman hanno assistito sgomenti alla scena, scattando fotografie. 

Tuttavia i passeggeri sono stanchi e arrabbiati, in quanto sono scesi dal convoglio in ritardo alle 16,15: "Non c'è stata chairezza e c'è stata pochissima assistenza". Tante le fermate non previste e senza nessun servizio di ristorazione.

Questo disagio si ripercuoterà sicuramente per i giorni a venire e la stazione Roma Tiburtina diventerà per un po' solo scalo di transito e non di arrivo e partenza di convogli.

Le conseguenze dell’incendio si sono riversate anche sul servizio metropolitano, in particolare sulla linea B, 'momentaneamente sospesa e sostituita con bus su disposizione dei vigili del fuoco'. L’Agenzia per la mobilità rende noto che l'evento ha avuto conseguenze anche sul servizio bus, con la linea 30 deviata. La linea di tram 2 è stata sostituita con bus, mentre la linea 19, inattiva tra Galeno e Risorgimento, con bus navetta. Le Ferrovie Italiane 'invitano se possibile a non prendere il trenoqualora il proprio viaggio preveda il passaggio attraverso la stazione di Roma Tiburtina'.

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Intanto dallo speaker si udiva: "Si invitano i signori passeggeri a non partire se non è strettamente necessario". Trenitalia si arrende anche alla Stazione Centrale di milano. Un giorno da incubo per il trasporto ferroviario e i suoi ritardi al punto che i passeggeri hanno seguito il consiglio. A tal proposito interviene il presidente della Codacons, proprio perché gli utenti hanno rinunciato a prendere i treni per muoversi nelle varie città italiane a causa dell'incendio "Trenitalia – come spiega Carlo Rienzi – deve indennizzare gli utenti coinvolti nel disagio".

Non è stato affatto un semplice incendio e stravolti ancora una volta ne sono usciti gli utenti che non sono stati tutelati e 'curati'. 

Tante preoccupazioni soprattutto per i bambini, anziani e non solo. Come riporta l'ansa: ''Abbiamo avuto un cane senza bere e senza mangiare per venti ore'' dice la signora Elena scappando via. ''Non ci hanno avvertito, non ci hanno detto niente e non ci hanno nemmeno dato da mangiare'' si lamenta Cristina, 53 anni. Infuriato un pensionato partito da Lamezia Terme con la moglie. ''Mezza bottiglia d'acqua ci hanno dato: uno schifo''. Ma alla fine c'e' anche chi la prende con filosofia. ''E' capitato'' dice un turista alzando le spalle. ''E comunque – aggiunge Rossana, origini siciliane e un impiego a Milano – alla fine sono state solo sei ore di ritardo, poteva andare anche peggio''.

Arriva inoltre l'indignazione dei No Tav, in quanto alcuni quotidiani in varie riprese lanciano il sospetto di un loro intervento nell'incendio di Roma. E sui vari social network come Facebook e Twitter, sono incominciate le repliche hai giornali che hanno riportato tali notizie con messaggi del tipo 'Vergogna' o ancora 'E' già un miracolo che non ci abbiano dato la colpa dell'attentato di Oslo', un altro ancora osserva che è un tentativo evidente di 'criminalizzare il movimento'.