Sentenza Mondadori: non è un fatto politico ma il centrodestra e Marina Berlusconi attaccano i giudici

Marina Berlusconi difende il padre dai giudici. Il Pd parla di 'dichiarazioni eversive'


"E' una sentenza che sgomenta e lascia senza parole". Lo afferma il presidente della Fininvest Marina Berlusconi nella lunga dichiarazione del Lodo Mondandori “Neppure un euro è dovuto da parte nostra”. A supportare la presidente della Mondadori è arrivato l’avvocato di famiglia, l’onorevole Niccolò Ghedini, “la Cassazione annullerà questa sentenza” sono state le sue parole, aggiungendo “è la riprova che a Milano è impossibile celebrare un processo che veda l’applicazione delle regole del diritto quando vi è anche indirettamente coinvolto il presidente Berlusconi. Se la Corte d’Appello non sospenderà l’esecutività della sentenza, tale prova sarà ancora più evidente”.

 

Dal canto suo La Cir si dichiara soddisfatta della sentenza che riconosce al gruppo un giusto risarcimento per un danno enorme, dichiarando inoltre che il caso Mondadori "riguarda una storia imprenditoriale ed è completamente estraneo all'attualità politica".

 

Il Pd parla di dichiarazioni "eversive" e la Bindi ci fa notare come la sentenza sottolinei che la norma presente in finanziaria era "per un solo italiano e non per tutti gli italiani". Appunto la sentenza non è un fatto politico ma 'per uno strano caso del destino' è stata inserita nella manovra finanziaria.

 

Per la Corte d'Appello Silvio Berlusconi è corresponsabili con la Finivest nella corruzione dei giudici del Caso Mondadori, e la Cir subè un danno diretto e non solo una perdita di chance come sentenziato in primo grado. E queste sono sono alcune delle motivazioni che obbliga la Finivest a risarcire 560 milioni di euro al gruppo Cir.

 

Silvio Berlusconi, dopo averci provato con il Lodo Mondadori non ha più rilasciato dichiarazioni, ma lo sostituisce più che bene la figlia Marina la quale parla di una cifra spropositata, di sconfitta nella giustizia che non si è dimostrata giusta e imparziale "è indiscutibile che questo attacco abbia come principali protagonisti una parte della magistratura, e della magistratura milanese in particolare, e il gruppo editoriale che fa capo a Carlo De Benedetti".

 

Ovviamente a sostegno del premier e prole arriva tutto il centrodestra da Bondi a Capezzone, che parlano di un disegno politico e di una magistratura militante. Interventi politici fuoriluogo in quanto il fatto accaduto è appunto apolitico. Si parla come al solito di magistrati comunisti. Tutti invocano le grazie adesso, tramite le istituzioni internazionali per verificare l'amministrazione della giustizia in Italia. Non è servito a nulla quindi l'invito a non buttarla in politica fatto questa mattina da Di Pietro