E' stato ucciso un soldato italiano, il caporal maggiore scelto Gaetano Tuccilo, di Pomigliano d'Arco (Napoli), in un attentato nelle vicinanze del villaggio Caghaz, in Afghanistan. Un ordigno esploso, posizionato lungo la strada, ha travolto il mezzo in cui si trovava. Nell'attentato è rimasto ferito anche un un secondo militare, un parò del 186esimo Reggimento Folgore di Siena, che per fortuna non è in pericolo di vita.
Il militare caduto apparteneva al Battaglione logistico "Ariete" di Maniago, in provincia di Pordenone.
Il Presidente della Repubblica ha espresso tutto il suo cordoglio e solidarietà nei confronti della famiglia del militare che è rimasta vittima nella tragedia. Entrambi i soldati erano impegnati nella missione internazionale per la pace in Afghanistan.
Non manca altro cordoglio istituzionale e politico. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, sottolinea che "nostro compito, anche in momenti così duri è di mantenere ferma la rotta per portare a termine il nostro lavoro"
Non è d'accordo però il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, rimarcando che "tuttele istituzioni hanno il dovere di non far mancare il sostengo e la gratitudine ai nostri militari […] il governo italiano informi con chiarezza il Parlamento sui suoi intendimenti circa il proseguimento in una missione nella quale il nostro contingente sta pagando ancora una volta unt ributo di sangue altissimo".
Paolo Ferrero della Federazione della Sinistra continua dicendo "è necessario procedere al ritiro immediato del nostro contingente. In questi tempi di crisi è più utile che lo stato utilizzi le sue risorse per aiutare la sanità, la scuola, l'università che per finanziarie inutili interventi di guerra".