HP getta la spugna, abbandona la divisione pc e smartphone ma compra Autonomy

Sembra che la produzione di terminali mobili abbia pian piano rubato la scena ai produttori di apparecchiature 'tradizionali', insomma ai giganti del tech. Proprio per questo motivo l'azienda di Palo Alto, che ha fatto la sua fortuna con la produzione di PC, ha deciso di cambiare rotta. A seguito del giro di boa portato avanti da IBM, ora anche HP ha ufficialmente annunciato che si concluderà di produzione di personal computer (qui per leggere il comunicato stampa).

Tuttavia ricordiamo che la divisione computer è stata la più brillante della storia, con 9,59 miliardi di dollari e 567 milioni di dollari di utile. Ma ultimamente il giro d'affari è calato del tre per cento anno su anno. Lo stesso vale per la divisione stampanti, dove il settore Hewlett-Packard primeggia.

Questo abbandono sembra più che ovvio in seguito al grande successo delle piattaforme iOS e Android, oltre alla crescente diffusione di connessioni mobili sempre più performanti.

Nata nel 1939 a Palo Alto grazie a due ingegneri, Bill Hewlett e David Packard, l'azienda ha cominciato la sua attività di produzione di apparecchiature elettroniche, brevettando anche l'oscillatore audio utilizzato poi dalla Disney per la sonorizzazione del lungometraggio Fantasia.

HP vuole seguire la scia di IBM, alla produzione di servizi informatici, concentrandosi sopratutto sulla nuova tecnologia che a breve sostituirà il Cloud. Sembra infatti che siano intenzionati ad acquistare la società di Cambridge, Autonomy Corp, per circa 10 miliardi di dollari. Verrà probabilmente abbandonato il WebOs, lanciato a luglio con scarso successo e simile all'iPad di casa Apple.

L'azienda rimarrà comunque una pietra miliare nel campo dell'informatica mondiale, segnando una grande era. A questo punto non ci resta che stare a guardare, e capire quale società oltre alla 'Mela morsicata' saranno in grado di sopravvivere alla rivoluzione del nuovo mondo, ovvero il mercato dell'hi-tech.