Londra infiamma: 450 arresti e la prima vittima ferita da un’arma da fuoco

Tutti i quartieri della periferia di Londra, bruciano! Tanto che David Cameron è stato costretto a lasciare la villa in Toscana per giungere nella capitale: altre città quindi nel mirino della guerriglia come Birmingham, Liverpool, Manchester, Nottingham e Bristol. E proprio oggi, a Londra, è morto un giovane di 26 anni, la prima vittima degli scontri scoppiati tre giorni fa. 

Cameron, al termini di una riunione del 'Cobra' (unità di crisi del governo britannico) dichiara: "Faremo tutto il necessario per ristabilire l'ordine". La convocazione di una seduta straordinaria del Parlamento è fissata per giovedì.

Quindi è stata la terza notte di proteste scatenate dall'uccisione di un pregiudicato di coloreMark Duggan – durante un inseguimento. Annullate per questo motivo le ferie di Scotland Yard. Stanotte vi saranno 16mila agenti di pattuglia, contro i 6mila dispiegati ieri. Dall'inizio dei disordini sono stati efettuati 450 arresti circa e nei prossimi giorni "occorrerà aspettarsene motli di più, annuncia il premier e annuncia ai responsabili delle violenze: "Questa notte saremo lì": anche il responsabile ad interim della Polizia Metropolitana di Londra, Tim Goodwin, ha avvertito i gruppi di vandali, invitando inoltre famiglie e genitori a "tenere i figli in casa": "Non è un gioco o uno spettacolo, si tratta di attività criminali".

Intanto il ragazzo ferito lunedì notte a Croydon è morto: è stato ritrovato ieri all'interno di una macchina e subito ricoverato in ospedale, ma per lui  non c'è stato nulla da fare. 

Per questi motivi le autorità hanno ritenuto più che opportuno annullare l'amichevole Inghilterra-Olanda, risparmiando così gli agenti destinati al servizio d'ordine; poi altre quattro partite di Coppa di lega in programma questa sera sono state rinviate. Probabilmente verranno annullati anche i match di cricket, quello previsto per il terzo test dell'Inghilterra contro l'India a Edgbaston. 

Intanto la rabbia dei giovani di colore aumenta, camminano armati di bastoni e con cellulari, si organizzano tramite Facebook e Twitter per saccheggiare negozi. E' stato addirittura arrestato un ragazzino di 11 anni ma non è l'unico minorenne.

Tuttavia infuriano le polemiche sull'efficacia della polizia: ciò è riportato su molti tabloid che esplicitamente hanno parlato di apertura di anarchia. 

La violenze, ricordiamo sono nate domenica nel quartiere di Tottenham, per protestare contro la morte di Mark Duggan, un pregiudicato ucciso dal fuoco della polizia. Nel frattempo le circostanze della sparatoria sono oggetti d'inchiesta: stando ad alcune fonti di stampa la polizia britannica avrebbe aperto il fuoco senza essere stata precedentemente attaccata.