L’ultimo saluto a Serena: arrestato il conducente del gommone che provocò la sua morte

L'ultimo saluto per Serena Palermo, nella Chiesa di San Felice in Felline a Salerno, la donna morta la sera del 15 agosto dopo lo scontro tra il gommone su cui era a bordo e un motoscafo. Oltre ai parenti, presente anche Paolo Marrone, il motorista della motovedetta che si gettò in mare per sganciare il costume della donna dall'elica del gommone, e aspettato in lacrime l'arrivo del feretro della ragazza di Torrione Alto. In quella Chiesa, Serena avrebbe dovuto sposare il suo fidanzato, Sabatino D'Alessio. Il mare porta via con se i suoi sogni. Queste sono le parole di Don Luigi Zoccola nell'omelia "Il mare stupendo della Costiera è ora anche un mare di dolore. I suoi sogni si sono infranti sulle acque della nostra stupenda costa. Ma Serena non è morta. È ancora viva insieme ai suoi sogni e ci ha lasciato un messaggio: non possiamo rimanere troppo attaccati a quest'angolo di terra. Lei ora vive una vita migliore. Prendete le cose belle che aveva, portatele nel cuore e fatene memoria. Scrivete pagine belle nel rettangolo di gioco che è la vita. Solo così potrete contribuire a rendere più bello il mondo".

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Tuttavia niente potrà riportarla alla vita. L'autopsia ha emesso il suo verdetto. Serena è morta per annegamento e oggi è stato arrestato ai domiciliari Armando Cosentino, 36 anni che si trovava alla guida del gommone. L'uomo, come già sappiamo, risultò positivo dopo l'alcol test. Oggi il gip Giovanna Le Rose su richiesta della Procura di Salerno ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare con l'accusa di omicidio colposo e naufragio colposo.

Inoltre durante le indagini saltano nuovi fatti che aggraverebbero la situazione di Cosentino. E' stato scoperto che ha precedenti per guida in stato di ebbrezza. In passato è risultato positivo varie volte all'alcool test. GIà nel 2006, e poi lo scorso anno con provvedimento di sospensione della patente. E ora gli è stata sospesa anche la patente nautica per soli sei mesi.

Intanto i militari della Capitaneria stanno analizzando tutto per capire a che velocità andasse l'imbarcazione scontratasi con il gommone. E la dinamica ricostruita subito dopo l'incidente sembra escludere un eventuale concorso di colpa nell'omicidio. Tuttavia chi sta indagando sulla morte della ragazza non ha intenzione di lasciare nessun particolare al caso. C'è una forte volontà di restituire alla famiglia di Serena la verità sulla scomparsa della donna. Una ragazza che amava la vita con tanti progetti per il futuro ora pianta da una madre più sconfortata che mai e tutti i suoi parenti.