Manovra anti-crisi: è polemica. Berlusconi: Si a dialogo ma…

Silvio Berlusconi torna a difendere la manovra anti-crisi sostenendo che i saldi sono  ''intoccabili'' ma dichiarandosi disponibile ad ascoltare le proposte delle opposizioni con le quali spera in un dialogo costruttivo, tale da consentirgli di non mettere la fiducia. Il premier, pero', frena sia l'ipotesi di un aumento dell'Iva, sia la proposta di sostituire il 'contributo di solidarieta''' per i redditi sopra i 90mila euro con altre misure. Quanto alla possibilità di ricorrere alla fiducia Berlusconi si dichiara ottimista: ''Spero non serva'', dice, auspicando senso di ''responsbailita'' da parte di tutti. Non solo delle opposizioni, ma anche della maggioranza, entro la quale cercherà di serrare le fila e arrivare compatti al voto.

Poi alcuni secchi botta e risposta. Con  Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, che gli ha chiesto di puntare su Iva e pensioni: ''Confcommercio chiede esattamente il contrario'', e' la sua replica. Con Giulio Tremonti che, pur senza nominarlo, sembra indicare come colui che a sua insaputa ha allungato il prelievo di solidarieta' da due a tre anni. E infine con il segretario del Pd. ''Potevate buttarlo in mare'', dice scherzando a un ammiratore che aveva scherzato sulla presenza del leader Democratico a Porto Rotondo.

Pronto a confrontarsi con tutte le forze, Pier Luigi Bersani, intervistato da Repubblica, annuncia un pacchetto di emendamenti per cambiare la manovra con l'obiettivo di "far pagare a chi evade e a chi non ha ancora pagato nulla come i possessori dei grandi patrimoni immobiliari".

''Per noi la manovra e' invotabile, non e' nel novero delle cose possibili: chiede sacrifici al ceto medio e alle famiglie''. Lo sostiene il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini che in un'intervista al Corriere della Sera chiede modifiche alla manovra, definendola ''iniqua''. Quindi, osserva: ''se il governo vuole la collaborazione dell'Udc del Terzo polo, va cambiata profondamente'' , in tal caso si arrivera' ''a un voto diverso dal no, che potrebbe essere solo l'astensione''.