Museo Archeologico di Napoli: caccia alla bambina fantasma. Smentita dalla soprintendenza

E' stato il quotidiano 'IL MATTINO' a pubblicare la notizia circa la presenza di un fantasma al prestigioso Museo Archeologico di Napoli. Si differenziano le opinioni di chi ha scattato la foto, che man mano incomincia a credere alla presenza di questo 'ectoplasma', alle opinioni della soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, Teresa Elena CInquantaquattro in quanto dice che 'è tutto infondato'. La soprintendente spiega ad ADNKRONOS che 'non ci sono ghostbusters in arrivo mandati dal ministero dei Beni culturali'. Tuttavia, l'architetto, direttore dei lavori di restauro non è dello stesso parere. 

Le immagini pubblicate non sembrano essere ritoccate e l'architetto Oreste Albarano, dopo aver visto la sagoma della bambina è passato dall'incredulità fino a crederci. Tuttavia ha incominciato a collegare alcuni fatti accaduti nel cantiere del restauro come oggetti spostati, vasi rotti, utensili caduti. Ovviamente accadimenti di origini naturale se solo l'immagine immortalata della bambina non presentasse manipolazioni. E proprio su questo punto che cresce lo scetticismo, in primis dell'Avvocato Vincenzo Nittolo: "Sull'Apple Store c'é un'applicazione per gli iPhone che si chiama 'Capture Free' grazie alla quale è possibile inserire all'interno di qualsiasi foto figure di fantasmi. Ho anche io l'applicazione e posso dimostrare che la stessa foto della 'bambina fantasma' potrei inserirla dove voglio".

Tuttavia arriva direttamente da Cinquantaquattro la smentita di quel che avrebbe detto Alberano, ovvero una squadra di ghostbusters al museo. Prosegue la soprintendente che le dichiarazioni dell'architetto 'possono essere prese come sue personali. I lavori di restauro del Museo riguardano una nuova ala, sono finanziati con fondi europei e sono in fase di completamento. Termianti per una parte si aspetta una seconda tranche di risorse per completarli'.

Un'altra storia che ci incuriosisce e un po' fa venire i brividi. Nonostante questo stando alle opinioni di alcuni passanti, e visitatori del museo l'unico fantasma che fa paura a Napoli è quello della 'monnezza' che si ripresenta ogni volta. Un portergaiser che oltre a far rumore e 'puzzare', sembra non sia possibile eliminare se non con l'intervento di uno 'stregone'. E credo che i napoletani per liberarsene farebbero davvero di tutto, arrivando a convocare una schiera di maghi merlini pur di trovare una 'sana' soluzione.