10° anniversario dell’11 settembre 2001: il 12 settembre

editoriale10° anniversario dell'11 settembre 2001: il 12 settembre

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 New York, 11 settembre 2001, ore 8:46 un aereo si schianta contro la Torre Nord del complesso World Trade Center. Ore 9:03 un secondo aereo colpisce l'altra Torre, quella Sud. Tra le 9:59 e le 10:28 i due schianti portarono al crollo delle due strutture causando la morte di ben 2749 persone. A pochi giorni del 10° anniversario della tragedia, vedo che tornano, alla luce dei media, l'analisi delle conseguenze che questa ha portato per l'Occidente, e non solo. Dal mio punto di vista ritengo che l'11 settembre sia stato sicuramente una congettura storica che ha segnato la fine di un epoca e conseguenzialmente ne ha avviata un'altra. Per taluni questo giorno resta indissolubilmente l'inizio della crisi del sistema economico dell'occidente, per altri invece la scusa giusta per invadere l'Iraq. Giusta è l'analisi, a mio avviso, che vuole che la caduta delle due torri abbia comportato una maggiore chiusura tra l'occidente e la cultura islamica. Sempre più si è associato la parola Islam a quella di Terrorismo, creando un sentimento di odio e repulsione verso quello che si lega in maniera diretta e/o indiretta alla religione islamica. 

E mi torna in mente ABD Al Malik, un cantante rap francese di origine congolese. Tra le sue canzoni ce n'è una che si chiama "12 Settembre 2001" che direttamente si richiama alla causa. Egli parla delle conseguenze di quell'evento, conseguenze che vive in prima persona, perché ADB è appunto di religione musulmana e si batte per sostenere la tolleranza nei confronti della cultura islamica in Europa. Una frase nel testo mi colpisce: "Qui naturellement, viscéralement, ne confondrait pas la politique avec la fois" (qui naturalmente non confonderà la politica con la religione). Ed è quello che è accaduto: la fede di popoli è stata associata ad azioni terroristiche di gruppi che agiscono usando come strumenti la violenza e l'odio. E l'odio provoca odio cosi come la violenza altra violenza. Da quel giorno tutto è cambiato, sono cresciute l'intolleranza, la paura, l'insicurezza, e mentre bombe continuavano a scoppiare in Spagna e in Inghilterra, e aerei NATO bombardavano l'Iraq tutta, altri morti si sono aggiunti a quelli delle Twin Towers, altre mamme piangono i propri figli e altri bambini si trovano orfani. Tutto questo mentre l'economia liberista cade sempre più in un baratro senza fine. "Dopo l'11 settembre nulla è come prima…". Allora cosa ricordare e cosa pensare di quel giorno?  Forse che dal 12 settembre 2001 c'erano 2749 persone in meno.  

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