E’ scomparso il re dei fumetti: a 78 anni ci lascia Sergio Bonelli

A volte il destino sa essere beffardo. Si, perché nello stesso giorno in cui si celebrano i 25 anni dalla comparsa di Dylan Dog, si è spento a 78 anni l'editore e sceneggiatore di fumetti Sergio Bonelli. Figlio di Gian Luigi Bonelli, il papa di Tex Willer, Sergio è conosciuto anche con lo pseudonimo di Guido Nolitta, usato per non essere confuso con il padre. Dalla sua mente nacquero personaggi che hanno fatto la storia del fumetto italiano, tra cui Zagor e il suo prediletto Jerry Drake, nella serie Mister No. Ed è forse quest'ultimo che ha condizionato molto i personaggi successivi nati da altri fumettisti italiani. L'immagine di un eroe in conflitto con se stesso, mostratoci in tutte le sue debolezze umane e alla prese con problemi quotidiani hanno influenzato non poco personaggi come Dylan Dog, Ken Parker e Nathan Never. Fu anche il primo sceneggiatore che sostituirà il padre (che morirà nel 2001 all'età di 92 anni) alla guida di Tex.   

Nel 1957 Sergio Bonelli, prende la casa editrice Cepim, subentrando alla madre, che ha sua volte era subentrata al marito, e la trasformerà nella futura Sergio Bonelli Editore. Questa ospiterà sotto la sua ala fumetti italiani di grande spessore sia per qualità che per copie vendute. Oltre i gia citati Tex, Zagor e Mister No la casa editrice ha con se Martin Mystére, Dylan Dog, Nathan Never, Brendon, Julia, Dampyr, Demian, Nick Raider, Caravan, Napoleone ed altri ancora.

Se ne va quindi il re dei fumetti, che è riuscito, con amore e passione, a portare il fumetto italiano a livelli altissimi. Merito è quello di non soffocando i vari autori costringendoli a seguire una linea comune, ma bensì di avergli lasciato un buon grado di autonomia che ne potesse favorire l'emergere di qualità che altrimenti sarebbero restate nascoste. Questo ha permesso che la casa, fosse oggi, la più importante d'Italia per il settore dei fumetti e ha fatto di Sergio un grandissimo esempio da seguire.