Rugby World Cup 2011: Vittoria con bonus per l’Italia contro la Russia

NELSON (NUOVA ZELANDA) – Prima vittoria per l'Italia ai Mondiali di rugby che si disputano in Nuova Zelanda. Gli azzurri di Mallett piegano la Russia 53-17, al Trafalgar Park di Nelson, realizzando la bellezza di 9 mete, ottenendo così il bonus (un punto aggiuntivo) che permette di mantenere aperte le speranze per la qualificazione ai quarti. L'Italia parte benissimo, dopo soli sei minuti passano in vantaggio grazie a una meta del capitano Parisse, al 13' arriva la seconda meta con una azione corale. Da Geldenhuys che ruba palla, passaggio a Parisse che allarga per Derbyshire, assist per Toniolatti che sciaccia a terra. Altri due minuti, grazie a un errore della difesa russa, tris con Benvenuti e al 23'arriva la meta numero quattro che ci regala il bonus. Ancora una volta protagonista è capitan Parisse che, dopo una accelerazione,  fornisce il passaggio decisivo per Toniolatti. Sul 31-0 l'Italia si rilassa un attimo, cos' arriva la prima meta per la Russia in questi Mondiali grazie a Yanyushkin al 34'. Prima della fine del primo tempo arrivano per gli azzurri una meta tecnica (la quinta) al 29' e un'altra meta di Gori (la sesta) al 37'. Raggiunto l'obiettivo il secondo tempo viene giocato dal XV di Mallett con meno intensità, i russi ne approfittano per andare a segno altre due volte con Ostroushko al 50' e Makovetskiy al 72'. Per l'Italia c'è il tempo di salire a quota 9 mete con Benvenuti (48'), Mc Lean (64') e Zanni (77'). Trasformazioni Italia: Bocchino 7', 24', 30', 38'. Trasformazioni Russia: Rachkov 35'

 

Ora la classifica del Gruppo C vede l'Irlanda a quota 8 punti, Australia e Italia 5, Stati Uniti 4 e Russia 1. Per sperare in una qualificazione adesso la Nazionale dovrà vincere entrambe le due partite rimanenti contro Stati Uniti e Irlanda. La prima il 27 settembre (sempre al Trafalgar Park) contro gli americani (non proprio irresistibili), in una gara da vincere assolutamente. La seconda, quella del dentro o fuori, il 2 ottobre contro la Nazionale del Trifoglio, che vale l'ingresso ai quarti e nella storia del rugby italiano.