Barletta, 5 donne vittime nel crollo della palazzina: indaga la Procura

Una palazzina di tre piani  è crollata il 3 ottobre poco dopo mezzogiorno in via Roma, in pieno centro a Barletta. Il bilancio finale del crollo del palazzo è di cinque morti e sei feriti. Tra i feriti anche una donna incinta, estratta dalle macerie un’ora dopo il crollo. Le sue condizioni sono definite buone dai medici. Non c’è stato niente da fare invece per Maria Cinquepalmi, 14 anni, figlia del titolari del laboratorio tessile. Sembra che fosse uscita prima da scuola e si trovasse lì per caso.

La società Italgas ha escluso, tramite il suo portavoce, che la causa del crollo sia dovuta a una fuga di gas. Da quanto si apprende qualche anno fa ci sarebbe stata una demolizione parziale della palazzina che non venne ultimata a causa di un contenzioso. Per di più alcuni abitanti avrebbero segnalato nei giorni scorsi strani rumori provenienti dall'infrastruttura stessa. Abbondano, insomma, le ipotesi su colpe e responsabilità.

Secondo i parenti delle vittime,  le operaie  lavoravano in ‘nero’ senza regolare contatto, per pochi euro all’ora . La denuncia arriva anche dalla Cgil di Barletta – Andria –Trani che, dopo aver fatto alcune ricerche, avrebbero scoperto che l'azienda è completamente sconosciuta all'Inps.

Non sono mancate neanche le polemiche di chi ritiene che la tragedia si sarebbe potuta evitare se solo i soccorsi fossero stati più rapidi.

La Procura di Trani ha avviato un'inchiesta. Al momento non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati. La Procura indagherebbe oltre che per disastro colposo anche per omicidio colposo.

Questa mattina sono state restituiti  alle rispettive famiglie i corpi delle quattro operaie morte ( Matilde Doronzo, 32 anni, Giovanna Sardaro, 30 anni, Antonella Zaza, 36 anni e Tina Ceci, 37 anni). Ieri, nel Policlinico di Bari, sono state compiute le «virtuopsie», esami radiologici speciali, sostituitivi dell'autopsia, che consentono di ottenere risposte sul decesso in tempi ridotti. Sebbene per una delle vittime non sia stato possibile accertare la causa della morte, cosa che renderà necessari altri accertamenti medico-legali, le salme verranno trasferite a Barletta, dove è già stata allestita una camera ardente. I funerali sono previsti per domani.