Il corteo pacifico degli Indignati si trasforma in guerriglia urbana

ROMA –  Gli Indignati avevano promosso un corteo fatto di cori e bandiere colorate, per protestare contro la crisi economica e contro i costi della politica. Il carattere pacifico della manifestazione si è presto trasformato in guerriglia urbana per mano dei Black Bloc: circa 500 giovani incappucciati e armati di bastoni, mazze, bombe carta e fumogeni, si sono infiltrati nel corteo, facendo degenerare la giornata di mobilitazione.
Gli scontri sono iniziati intorno alle 15 e 30 in via Cavour, dove sono state distrutte le vetrine di un supermercato e di due banche, per spostarsi poi in via Labicana, dove sono state prese d'assalto l'ex agenzia delle Entrate e una filiale della BancaPopolare del Lazio. Nei tafferugli sono state aggredite due troupe di Sky tg24. I teppisti hanno devastato anche un'agenzia di lavoro interinale al Colosseo. Nel tardo pomeriggio, la guerriglia si è spostata in piazza San Giovanni, dove ci sono state sassaiole e assalti ai mezzi della polizia. Un blindato dei carabinieri è stato dato alle fiamme, i due militari all'interno sono riusciti a mettersi in salvo, mentre i manifestanti continuavano ad attaccare il veicolo con fumogeni e bombe carta. Stessa sorte è toccata ad altri mezzi che sono stati bloccati, circondati e fatti oggetto di lanci di pietre.
Quando le cariche delle forze dell'ordine hanno costretto i facinorosi ad indietreggiare, questi hanno dato fuoco a diverse auto soprattutto in via Boiardo. Cassonetti rovesciati, vetrine della filiale di Unicredit bruciate e spaccate. L’ingresso della sede del Pdl a via Etruria devastata. Scontri anche in piazza Tuscolo, via Magnagrecia e via Etruria.
Dopo lo sgombero di piazza San Giovanni intorno alle 20, la battaglia ha sconvolto il quartiere Esquilino.

Un drappello di black bloc si è mosso fino a tarda sera nelle strade intorno a via Labicana e il centro storico è rimasto presidiato dalle forze dell’ordine. L'ultimo obiettivo dei black bloc, che ha tenuto in allerta la Questura, sono stati i binari della stazione Termini, ma dopo le 20.50 la situazione nello scalo era tranquilla.

Numerosi i momenti di attrito fra i manifestanti pacifici del corteo e i black bloc.
Le forze dell'ordine per lo più si sono limitate a cariche di alleggerimento e soltanto nel culmine degli scontri hanno reagito con decisione.

Il Bilancio provvisorio della guerriglia è di circa 70 i feriti, fra cui una trentina di appartenenti alle forze dell'ordine. Tre i feriti gravi e ricoverati in codice rosso: un manifestante di Sinistra e Libertà che ha perso due dita per l'esplosione di un petardo, un poliziotto colpito al torace e una persona che ha riportato traumi multipli.
Vanno inoltre registrati inconvenienti su oltre 2.500 corse di mezzi pubblici con conseguente traffico in tilt in tutto il centro.
All'alba di domenica si inizieranno a calcolare i danni a veicoli privati, banche e negozi.