Anche Enrico Brignano si scaglia contro la Casta

Dopo Enzo Iacchetti, adesso è la volta di Enrico Brignano, visto che ormai è di moda che rappresentati dello show bussines, sul web o in televisione, si scaglino contro i politici italiani. Almeno loro, che rappresentano con le loro parole il malcontento generale del popolo, hanno una maggiore visibilità e possono arrivare a più persone.
Postato da centinaia di utenti di Fb, il video in cui Iacchetti manda a quel paese i Ministri La Russa e Brunetta è ben noto: Il primo, Ministro della Difesa è reo di aver comprato 19 Maserati blindate per trasportare dei Generali, il secondo, Ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione, di aver assunto altri trentatrè dipendenti alla Camera dei Deputati che già ne conta 4600.
Ed Enzo, avendo appreso queste notizie, molto seraficamente li manda a quel paese dalla sua webcam.
E da qualche giorno impazza sul web anche il monologo di Enrico Brignano, il comico romano, che, neopresentatore de "Le Iene Show", nella puntata del 2 novembre, in onda su Italia 1, si scaglia contro i privilegi della Casta.

Il comico romano si è scagliato principalmente contro gli stipendi da capogiro dei nostri politici, che hanno diritto anche ad un rimborso spese, ma sappiamo bene che per i nostri onorevoli, i mezzi di trasporto sono gratutiti,e anche i tagli di capelli!

Quindi, dopo avere ricordato quali sono mediamente gli stipendi dei parlamentari, Brignano ha fatto i conti dei soldi spesi per i vari rimborsi in favore dei politici. Tra i vari costi, punto interessante e fortemente discusso sul web in queste ultime settimane, proprio quello relativo a quanto i parlamentari spendono per mangiare, con scontrino della mensa del Senato alla mano.

Infine Brignano si è rivolto in particolar modo a Scajola e a Mastella, annunciando ai politici italiani: “Stiamo aspettando la nostra meritata resurrezione e badate bene che se non ce la darete voi, prima o poi ce la prenderemo noi da soli e a voi vi manderemo tutti quanti a fan…e senza auto blu”.

 

Il video non si trova più su YouTube, ma spulciando bene in internet riuscireta a trovarlo. Su Facebook ad esempio potete trovarlo a questo link:

http://www.facebook.com/photo.php?v=2296258923770

 

 

 

Adesso non è solo il popolo ad essere arrabbiato, lo sono un po' tutti, e tutti sentono la necessità di dirlo, dai comici agli attori agli scrittori ai (pochi) giornalisti (che ci rimangono). E ben venga tutto questo!