Basket: Nba, l’intera stagione a rischio

NEW YORK – Non è servito a niente l'ennesimo incontro avvenuto ieri a New York tra il sindacato dei giocatori e i proprietari della Nba. Siamo vicinissimi alla cancellazione dell'intera stagione 2011-2012, dopo la decisione dello stop di un mese della regular season (con oltre 100 partite annullate) che avrebbe dovuto cominciare il 1°novembre. Niente sono serviti 137 giorni di incontri e trattative serrate, il sindacato dei giocatori e i proprietari dei 30 club della Nba non riescono a trovare un punto d'intesa per permettere l'inizio della stagione agonistica della maggiore Lega mondiale di basket. Adesso all'orizzonte si profila una mega class action da parte dei giocatori, pronti a denunciare i padroni delle franchigie davanti alla Corte per abuso di posizione dominante per violazione delle leggi antitrust chiedendo la verifica della legalità del lockout imposto dai proprietari.

Alla riunione  nella 'Grande Mela' della NBPA (il sindacato dei giocatori) erano presenti nomi importanti come Kobe Bryant, Carlos Boozer, Carmelo Anthony, ma la proposta di David Stern di dividere gli introiti con il 50% ai proprietari e il 50% ai giocatori (mentre nel contratto scaduto il 30 giugno prendevano il 57%) è stato ritenuta da quest'ultimi troppo penalizzante e rigida. Adesso con la probabile chiusura dell'intera stagione e le possibilità ridotte che le trattative tra le due parti riprendano, vedremo diversi atleti sbarcare in Europa dopo quelli che li hanno preceduti nei mesi scorsi. Tra questi star del calibro di Kevin Durant corteggiato dal Bayern Monaco e Kobe Bryant che alla luce dei nuovi fatti potrebbe riconsiderare l'offerta della Virtus Bologna del patron Walter Sabatini.