Berlusconi si dimette dopo il voto sullla legge stabilità

ROMA – Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, si dimetterà dopo l'approvazione della legge stabilità. A renderlo noto è stato il Quirinale, dove il Berlusconi ha annunciato la sua decisione al Capo dell Stato Giorgio Napolitano. Queste le parole del premier, dopo l'incontro con il Presidente della Repubblica, per telefono al Tg 5: "non c'è una chiara maggioranza dopo l'approvazione della legge stabilità, che avrà le richieste dell' UE in un emendamento, darò le dimissioni: vedo possibili solo nuove elezioni. No  quindi a qualunque ipotesi di governo tecnico". La Camera nel pomeriggio ha approvato il Rendiconto con soli 308 voti a favore, quindi il Governo non ha più la maggioranza. Otto deputati non si sono presentati, tradendo di fatto il premier, uno si è astenuto (Stadella del Pdl) mentre l'opposizione non si è presentata alla votazione.Lo stesso leader della Lega, Umberto Bossi, ha chiesto a Berlusconi di fare un passo indietro, candidando alla guida del Governo il segretario del Pdl Angelino Alfano.

Ecco il comunicato del Quirinale:"Il Presidente del Consiglio ha manifestato al capo dello Stato la sua consapevolezza delle implicazioni del risultato del voto odierno alla Camera; egli ha espresso nello stesso tempo  viva preoccupazione per l'urgente necessità di dare puntuali risposte alle attese dei partner europei con l'approvazione della Legge di Stabilità, opportunamente emendata alla luce del più recente contributo di osservazioni e proposte della Commissione europea".

La nota aggiunge: " Una volta compiuto tale adempimento, il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato al Capo dell Stato, che procederà alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quelle di opposizione".