Calciopoli: Per Luciano Moggi 5 anni e 4 mesi

NAPOLI – Ieri poco prima delle 20, il presidente della IX sezione del Tribunale di Napoli, Teresa Casoria, inizia a leggere la sentenza che metterà la parola fine allo scandalo più grande del calcio italiano iniziato il 14 maggio 2006: Calciopoli. La pena più esemplare è per Luciano Moggi, ex dg della Juventus, condannato in primo grado a cinque anni e quattro mesi di reclusione (i pm  avevano chiesto 5 anni e 8 mesi) per associazione a delinquere e frode sportiva in nove capi d'imputazione. A fine serata Moggi scoppia in lacrime, l'unica sua dichiarazione è stata, "non ho voglia di fare battute" mentre lasciava, scortato, l'aula del Tribunale. Uno dei suoi legali, Maurilio Prioreschi, ha dichiarato di aspettare le motivazioni della sentenza (che saranno disponibili tra 90 giorni) e sicuramente presenteranno ricorso. 

Condannati anche Paolo Bergamo a tre anni e otto messi, Innocenzo Mazzini a due anni e due mesi, Massimo De Santis a un anno e undici mesi, Pierluigi Pairetto a un anno e undici mesi, Antonio Dattilo a un anno e cinque mesi, Andrea e Diego Della Valle a un anno a tre mesi, Paolo Bertini a un anno e cinque mesi, Salvatore Racalbuto a un anno e otto mesi, Claudio Lotito a un anno e tre mesi, Stefano Titomanlio a un anno, Leonardo Meani a un anno, Sandro Mencucci a un anno e tre mesi e Claudio Puglisi a un anno.

Sono stati assolti: Ignazio Scardina, Pasquale Rodomonti, Enrico Cennicola, Maria Grazia Fazi, Silvio Gemignani, Marcello Ambrosino, Mariano Fabiani e Gennaro Mazzei.