Fischi e cori nelle piazze: Berlusconi rassegna le dimissioni e ora tocca a Monti!

Berlusconi si è dimesso. Fischi e cori quando dal Quirinale si annuncia la lieta novella. Contestatori a Palazzo Chigi e Palazzo Grazioli mentre in piazza si canta e ai balconi si appende il Tricolore… sembra essere giunta la fine di un dittatore.

Le dimissioni di Silvio, ore 21,45 – La notizia ufficiale delle dimissioni di Berlusconi da Presidente del Consiglio. Ieri è iniziato un capitolo nuovo per l'Italia, denso di punti interrogativi e di quello che ci lascia il vecchio governo. Ora si chiede una prova di maturità, e l'abilità di districarsi tra i gravi problemi che pendono sul Bel Paese. 

E' giunto il momento che il governo segui un nuovo corso. Il Cavaliere recandosi da Giorgio Napolitano, ha discusso delle dimissioni e delle condizioni per dare l'appoggio alla nomina di Mario Monti a presidente del Consiglio

La scelta è stata combattuta, visto che inizialmente la lega si è opposta alla nomina di Monti preferendo Dini al posto di Silvio Berlusconi. All'incontro con il Presidente della Repubblica si è presentato anche Gianni Letta, che il Pdl aveva proposto come vicepremier per un futuro governo Monti. Ma il Pd e l'Idv si sono opposti drasticamente all'uomo di fiducia dell'ormai ex-governatore e lo stesso ha annunciato "un passo indietro. Non voglio costituire un problema – spiega Letta – né un ostacolo e neanche un pretesto per alcuni".

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La contesa è comunque vinta da Monti che proprio qualche giorno fa è stato nominato senatore a vita. Una nomina che per molti, ma non per tutti, ha significato l'inizio del cammino di Monti verso la presidenza. E' stato poi lo stesso Berlusconi a controfirmare l'investitura di senatore a vita, dando così indirettamente l'approvazione al passaggio di consegne da presidente del Consiglio.

Comunque sia la Lega ci tiene a sottolineare che che passerà all'opposizione. E chi poteva essere contrario a questa nomina? Ma ovviamente Ignazio La Russa, Meloni, Matteoli. Pertanto il Cavaliere si dice favorevole al suo successore e dichiara di non fare pressioni affinché Alfano sia messo a capo del governo di transizione per presentarlo fresco alle elezioni che verranno. Franco Fini risulta invece favorevole e definisce quella di Monti una scelta 'adeguata'. Per quanto riguarda la fortissima crisi in cui versa l'Italia, il ddl stabilità sarà approvato questo sabato pomeriggio.

Per quanto riguarda i retroscena di un colloquio avuto tra Berlusconi e Monti, l'Adnkronos ha svelato alcuni punti in cui sembrerebbe che l'ex premier abbia richiesto all'ex commissario Ue la necessità di un garante per la maggioranza nel nuovo esecutivo, mettendo sul tavolo il tema della giustizia chiedendo garanzie in proposito. Ma Monti è risultato contrario. Il senatore a vita avrebbe avvertito il premier che tutti i ministri e vice o sottosegretari dovranno essere tecnici e solo a lui spetterà decidere al di là delle alchimie della politica. E'riuscito a spuntarla solamente sul fatto che il nuovo governo non dovrebbe legiferare sulla riforma elettorale e né sul tetto delle telecomunicazioni. Bene, e speriamo che questo, per ora, sia un governo incondizionato.