Scomparsa Roberto Straccia: spunta un testimone

Si continua senza sosta a cercare Roberto Straccia, il giovane di Moresco (Fermo), scomparso a Pescara una settimana fa.
Roberto era uscito di casa in abbigliamento sportivo per fare jogging, dal porto turistico era diretto a piazza Primo Maggio. Di lui però gli uomini, al comando del colonnello Giovanni Di Nisio, hanno trovato tracce fino ad un certo punto del suo tragitto. C’è solo un ultimo fotogramma di una telecamera di sorveglianza che lo ha ripreso mentre correva vicino al cantiere del nuovo comando della Guardia di Finanza.

Questa mattina sono tornati all'opera i due Bloodhound, i cani con il miglior fiuto tra le razze canine, assistiti dagli uomini del Soccorso alpino, partendo nuovamente dal lungomare, i cani sono ritornati nuovamente alla Riserva dannunziana.
Già ieri erano entrati in azione, i due cani molecolari del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico,  fiutando l’odore di Roberto fino alla nave di Cascella. Poi più niente. Ma altre tracce avevano portato i cani anche alla pinetina dannunziana, dove sono entrati in azione i sommozzatori arrivati da Napoli lunedì mattina. Hanno scandagliato il laghetto, così come avevano fatto il giorno prima con l’imboccatura del porto canale. Ma non è arrivata nessuna novità.
L'attendibilità dei due cani, dicono gli esperti, si aggira intorno al 60% , sulla quale influiscono anche agenti esterni. Il cane riesce a fiutare le tracce umane, dopo aver annusato un ‘campione’, fino a molti giorni dopo. Ma le possibilità diminuiscono in caso di vento o pioggia che disperdono le molecole.

Proprio nella Riserva dannunziana, un testimone avrebbe visto lo studente venerdì scorso, due giorni dopo la sparizione.
L’uomo, un operaio impegnato in alcuni lavori di manutenzione, infatti, avrebbe notato Roberto spostarsi all’interno del parco, con indosso non l’abbigliamento sportivo di cui si è parlato fino ad oggi, ma vestiti normali. A confermare la presenza di Straccia nella zona della pineta.

Quindi, secondo gli investigatori, la zona al momento da battere è quella della Riserva dannunziana, saranno controllati con attenzione, non solo le acque del laghetto, dove ieri sono già intervenuti i sommozzatori, ma probabilmente anche i percorsi laterali.

Anche se questa testimonianza, e il fatto che i cani abbiano fiutato l'odore di Roberto in più zone, fanno presagire che il giovane sia ancora vivo.