Scomparso don Luigi Verzè: il sacerdote/imprenditore

CronacaScomparso don Luigi Verzè: il sacerdote/imprenditore

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Don Luigi Verzè è morto. L'uomo che ha predetto lunga vita per l'ex-premier, Silvio Berlusconi (fino a 120 anni, ndr) è scomparso stamattina nel suo appartamento all'interno del complesso del San Raffaele. Il decesso di don Verzè, all'età di 91 anni, è stato causato da una crisi cardiaca. Era stato ricoverato durante la notte presso l'Unità Coronarica del San Raffaele, l'ospedale da lui fondato. Era nato il 14 marzo del 1920 in provincia di Verona, ed è stato sacerdote della diocesi di Verona. Don Verze' è stato anche presidente onorario della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor, oltre che fondatore e rettore dell'Università Vita-Salute San Raffaele.

Vita e Affari – Nel 1947 si e' laureato in Lettere classiche e Filosofia con padre Gemelli all'Universita' Cattolica di Milano e nel 1948 e' stato ordinato sacerdote.

Successivamente e' diventato segretario del santo don Giovanni Calabria. Nel 1958 don Verze' ha fondato l'Associazione Monte Tabor e nella seconda meta' degli anni Sessanta sono iniziati i lavori di costruzione dell'ospedale a Segrate, alle porte di Milano. Il 30 aprile 1970 e' nata la Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor, a cui viene conferito il San Raffaele in costruzione.

Il 31 ottobre 1971 viene accolto il primo malato, mentre nel 1972 il San Raffaele viene riconosciuto Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico e dal 1982 e' diventato polo universitario della Facolta' di Medicina e Chirurgia dell'Universita' Statale di Milano.

Negli anni Ottanta, a fianco dell'ospedale, che oggi ha una capienza di circa 1.300 posti letto e una struttura di 11 dipartimenti e 45 specialita' cliniche, don Verze' si e' dedicato alla realizzazione e all'ampliamento di strutture specializzate, come il Dimer, Dipartimento per la Medicina Riabilitativa, il Dicor, Dipartimento per le Malattie Cardiovascolari, il Centro San Luigi Gonzaga per l'assistenza ai malati di Aids, il Dipartimento di Neuroscienze presso il San Raffaele Turro.

Nel 1992 e' nato il Dibit1, il Dipartimento di Biotecnologie e Centro di Ricerca scientifica. Nel 1996 don Verze' ha fondato l'Universita' Vita-Salute San Raffaele, di cui e' stato rettore, con le tre facolta' di Medicina e Chirurgia, Psicologia e Filosofia e dal 2010 la Laurea internazionale in Medicina e Chirurgia.

Nel 2003 ha costituito il Movimento Medicina-Sacerdozio e nel 2010 e' stato inaugurato il Dibit2 che ospita aule universitarie e nuovi laboratori per la genomica e proteomica. Nel corso del 2011 sono emersi i problemi finanziari del San Raffaele, dovuti all'elevato indebitamento del gruppo.

Problemi con la giustizia e l'economia – Il San Raffaele consta quasi di 1000 posti letto e 3000 dipendenti. Cresce la sua fama ma per i magistrati l'edificio non rispetta le norme edilizie così Don Verze' viene processato e il 24 novembre 1995 è condannato a 5 mesi di reclusione e 70 milioni di multa per abusi edilizi. Tre anni dopo, il 18 febbraio del '8, Don Verzè viene condannato ad altri 10 giorni per altri lavori nella stessa area. La struttura chiude ed è  polemica in quanto la procura ottiene l'arresto di cinque professori del San Raffale, così che il prete scrive al procuratore Borrelli che se tale assenza dovesse procurare la morte di malati denuncerà una 'violazione del diritto alla vita'. Borrelli non risponde, definendo la lettera 'sconveniente'. Successivamente Don Verzè manifesterà stima per Borrelli, affermando di aver scritto tale lettera solo perché preoccupato per i malati.  

Ricordiamo che dieci giorni fa il sacerdote si era autosospeso dal cda della Fondazione "per non interferire nell'opera di salvataggio" dell'ospedale, finito in bancarotta e al centro di uno scandalo finanziario. A tal proposito vi è una storia lunga alle spalle. Fiumi di denaro 'sottratti' alla Fondazione San Raffaele-Monte Tabor, oberata da un miliardo e mezzo di passivo e ammessa da poco al concordato preventivo. Denaro forse uscito dalle casse del gruppo ospedaliero grazie a un giro di contratti strapagati e conssegnato, si ipotizza anche in buste, dall'ex vicepresidente Mario Cal, morto suicida lo scorso luglio, a Piero Daccò, il consulente in rapporti d'affari con l'ente. Tale ricostruzione dei fatti ha portato i pm Luigi Orsi, Laura Pedio e Gaetano Ruta, titolari dell'inchiesta per bancarotta aggravata, al fermo di Daccò e la Gurdia di finanza a effettuare una serie di perquisizioni: lo studio e la 'cascina' di Don Verzé, anche lui indagato, l'ufficio, l'abitazione della sua segretaria e due yacht riconducibili al mediatore d'affari vicino al governatore lombardo Roberto Formigoni. 

Fonte: la rete

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