“Van Gogh e il viaggio di Gauguin” la mostra di Palazzo Ducale

"Van Gogh e Il viaggio di Gauguin" è il titolo della mostra che si terra a Genova  a Palazzo Ducale. Come si può comprendere dal titolo, la mostra verte sul tema centrale del viaggio, quello di Gauguin, che porterà l'artista dalla Francia a Tahiti (Polinesia), per riscoprire la natura primordiale dell'uomo e dal quale nacque il quadro  Da dove veniamo? Che siamo? Dove andiamo?; e quello di Van Gogh, che dall'Olanda lo spinse a Parigi e poi al Sud della Francia, viaggio che gli permise di conoscere nuove tonalità di colori e tantissimi artisti tra cui lo stesso Gauguin. I due artisti trascorsero un periodo di convivenza (nove mesi) ad Arles. La stessa però terminò con la famosa lita tra che vide il pittore Olandese mutilarsi di un orecchio, le cui reali motivazione restano ancora avvolte da un alone di mistero. 

Spesso le persone fanno arte, ma non se ne accorgono (V. van Gogh.) 

L'arte è o plagio o rivoluzione. (P. Gauguin)

La mostra di Genova avrà, per l'occasione, la possibilità di esporre il quadro Da dove veniamo? Che siamo? Dove andiamo? di Gauguin, gentilmente prestato dal Museum of Fine Art di Boston. Ma i visitatori, all'interno del bellissimo Palazzo Ducale, potranno ammirare anche 80 capolavori della pittura Europea e Americana, realizzati nei secoli XIX e XX, e che si basano sul tema centrale del viaggio, inteso, non solo come trasposizione fisica, ma anche come ricerca interiore (l'opera di Gauguin racchiude al meglio questi due concetti). Oltre al viaggio, altro elemento di accomunanza è che, la maggior parte di queste opere, sono state influenzate dai due artisti, soprattutto dalla pittura di Vincent Van Gogh. Ci si troverà davanti opere di Hopper, Rothko, Diebenkorn, Turner, Kandisky, Friedrich, ecc. Oltre alle opere pittoriche, la mostra espone anche una decina di lettere originali scritte da Van Gogh

La mostra, iniziata il 12 Novembre, chiuderà i battenti il 15 Aprile 2012. Un buona occasione per vedere gli sviluppi dell'arte a cavallo tra i due secoli, '800 e '900, ma anche la possibilità di vedere opere che non valicano frequentemente i confini Europei, come appunto il più volte citato dipinto di Gauguin.