Canone televisivo obbligatorio per possessori di PC e Tablet. La Rai fa il passo più lungo della gamba!

Ma una contro applicazione che blocchi qualsiasi sorgente rai? Potrebbe essere un’idea… eh si perché la RAI Pretende il pagamento del canone per Pc e dispositivi come smartphone che siano in grado di ricevere il segnale televisivo. In particolare le aziende che sono in possesso di tali mezzi sembrano essere costrette a pagare, talvolta, un canone salatissimo anche per il solo fatto di possedere un PC.

Un monopolio quello della Rai un po’ assurdo come se ci offrisse un servizio qualitativamente inestimabile. E ovviamente non mancano le polemiche, il portabandiera è sempre il web e in particolare tramite Twitter che gli utenti si stanno facendo sentire con un hashtag studiati ad hoc. Ma se proprio vogliamo dirla tutta sono più gli insulti che le lamentele.

«È l’ennesima vergogna, l’ennesimo tentativo di scippo con destrezza che deve essere respinto al mittente, da parte del ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera per evitare l’ennesimo salasso». Ad affermarlo in una nota sono Adusbef e Federconsumatori in merito alle richieste di pagamento del canone Rai su strumenti di lavoro come computer o cellulari.

Ma diciamola tutta… la buona vecchia Rai le ha provate tutte! Infatti, guarda caso, ha tuttavia ammesso chen on è sicura se un PC debba essere soggetto a Canone. Così si è rivolta alla buona vicina per un consiglio ‘l’Agenzia dell’Entrate‘, che di tutto punto non ha saputo rispondere ad un quesito simile girandolo a sua volta ai Signori che ci guardano dall’Alto, ovvero il Ministero dello Sviluppo economico che si prende tutto il tempo che vuole visto che la questione è molto delicata, quasi come se non ci fosse libero arbitrio se guardare la RAI o meno!

Allora noi comuni mortali cosa potremo pensare? Beh la Rai aspetterà questo verdetto, ma certo che no e cosa fa? Intanto continua a sollecitare le aziende, non si sa mai… così i poveri utenti non dovranno trovarsi a pagare gli arretrati per non aver pagato il canone solo perché possiedono un iPhone o qualsiasi altro telefono di ultima generazione.

La posizione delle aziende è fin troppo chiara: il Pc è uno degli strumenti di lavoro indispensabili. Pertanto, la richiesta della RAI sarebbe vessatoria, andando a incidere sulla produttività delle aziende per un importo che superebbe facilmente il miliardo di euro, cifra che, nelle attuali condizioni di crisi, andrebbe a rappresentare la goccia che rischia di far traboccare il vaso.

A questo proposito, l’Aduc sta già predisponendo un’interrogazione parlamentare contro la richiesta della RAI.

Stavolta La Radio Televisione Italiana si è sbagliata di grosso e ha fatto il passo più lungo della gamba!