Costa Concordia e Schettino: accusato anche di omessa comunicazione alle autorità

E’ lui l’unico colpevole del naufragio della Costa Concorida? Sembra proprio di si perchè, attualmente alle accuse già appurate di omicidio colposo plurimo, naufragio, abbandono di passeggeri e nave si affianca anche quello di omessa comunicazione alle autorità marittime dell’incidente contro gli scoglio del giglio. Ma ecco che accanto al nome di Schettino, nel registro degli indagati dalla procura di Grosseto si affiancano altri tre funzionari della Costa Crociere, ma tuttavia l’aggravante è tutta sua come è suo il nuovo avviso di garanzia recapitato all’uomo mercoledì. I pm lo accuserebbero di aver fatto rallentare la nave per cenare con calma, di aver usato carte nautiche inadeguate, di essere stato distratto da una telefonata con l’ex ammiraglio Palombo e di aver consentito la presenza in plancia di estranei. Insomma… proprio con la testa altrove ed è normale che non sia riuscito ad evitare il peggio con qualsivoglia manovra.

Inoltre il comandante, poi, è accusato anche di essersi avvicinato “eccessivamente e immotivatamente alla costa dell’Isola del Giglio, discostandosi dalla rotta precedentemente tracciata in rettifica a quella originaria, e non percependo (né direttamente, né mediante la strumentazione di bordo) la presenza di scogli e bassi fondali in prossimità della nuova rotta da lui al momento seguita”.

Ogni giorno salta fuori qualcosa di nuovo. E intanto ricordiamo che qualche giorno fa, dalla nave, sono stati estratti altri 8 corpi senza vita. Compreso quello della piccola Dayane che era in viaggio con suo padre anche lui morto.

Intanto, questa mattina, sono riprese le operazioni di flangiatura e pompaggio sui nove serbatoi di poppa della Costa Concordia. E proprio ieri il ministero dell’Ambiente ha annunciato che si costituirà parte civile nell’inchiesta sul naufragio; in più il ministro Clini annuncia un decreto che stabilirà nuove regole circa le rotte per le navi nei luoghi più sensibili, come il santuario dei cetacei (tra Sardegna, Corsica, Tosscana e Provenza-Costa Azzurra), la laguna di Venezia e aree naturali come le riserve marine.