Liberalizzazioni: l’emendamento al decreto legge manda in pensione l’ICI per far spazio all’Imu, vale anche per la Chiesa.

Sogno o son desta? Sa ancora di sogno e tuttavia non è ancora concreto e chissà che volto avrà quando sarà realtà.

Tramite il decreto legge sulle liberalizzazioni, firmato dal premier Mario Monti, il governo rivede il regime di esenzione Imu (Imposta municipale unica) che sta per mandare in pensione l’Ici (Imposta comunale sugli immobili), oggi anche in vigore sugli immobili della Chiesa e delle associazioni a scopo di lucro. Quindi anche per le proprietà appartenenti a tale istituzione come la Chiesa è finito il divertimento.

L’emendamento in questione, presentato al Parlamento, si legge nella nota di Palazzo Chigi, “intende garantire la massima tempestività nell’attuazione degli auspici della Commissione UE“.

I criteri seguiti prevedono ‘‘l’esenzione per gli immobili nei quali si svolge in modo esclusivo un’attività non commerciale”; ”l’abrogazione immediata delle norme che prevedono l’esenzione per immobili dove l’attività non commerciale non sia esclusiva, ma solo prevalente”; ”l’esenzione limitata alla sola frazione di unità nella quale si svolga l’attività di natura non commerciale”; ”l’introduzione di un meccanismo di dichiarazione vincolata a direttive rigorose stabilite dal ministro dell’economia e delle finanze circa l’individuazione del rapporto proporzionale tra attività commerciali e non commerciali esercitate all’interno di uno stesso immobile”.

La questione sembra essere seria e non si scherza mica! Infatti per godere dell’esenzione Imu ci saranno dei veri controlli e bisognerà individuare locali dedicato “in modo esclusivo” all’attività non commerciale. Dividere il “territorio di parrocchie o centri sportivi, per distinguere i metri quadrati dedicati al profit e al no-profit sarà un’operazione dei prossimi mesi”. Infatti il governo sottolinea che si concederà due mesi di tempo, a partire dalla conversione del decreto legge sulle liberalizzazioni, per mettere a punto, le norme di dettaglio. Per pagare, dal 2013, servirà l’attivazione della rendita catastale sui locali che danno reddito e soprattutto occorreranno i criteri per la dichiarazione in cui si dovrà indicare su quali locali l’Imu/Ici deve essere pagata e quali no.

Staremo a vedere e voi cosa ne pensate?