Show di Alessandro Siani sul palco dell’Ariston

Tra gli ospiti di Sanremo, ieri sera c’era anche Alessandro Siani che ha calcato il palco dell’Ariston ricevendo applausi a scena aperta, dimostrazione che la sua presenza è stata molto apprezzata. Il comico partenopeo arriva a Sanremo reduce dal successo di ‘Benvenuti al Nord’ e, forte del suo stile, si è destreggiato con disinvoltura e schiettezza sul palco.

Lo show di Siani inizia puntando la sua attenzione su Ivana Mrazova: “Gianni, lei riesce a stare in due posti contemporaneamente: con i piedi sta a Sanremo e con la testa in Svizzera“. E da questo momento Siani è pronto a cavalcare l’onda: “La manovra Monti ci ha lasciati un po’ tutti in mutande. Belen, però, è la dimostrazione che anche a lei le hanno tolte”.

Subito dopo affronta il problema della pensione e della benzina: “E’ un argomento difficile. La pensione si abbassa sempre di più, mentre aumenta l’età pensionabile. L’età pensionabile è aumentata al punto tale che per prendere la pensione non ci vuole più la terza età. Serve la reincarnazione! E della benzina? Ne vogliamo parlare? Ricordo che una volta, quando si affogava nei debiti, ci si dava fuoco. Oggi, per darsi fuoco, bisogna fare i debiti. Sapete dove trovare benzina gratis? (si rivolge al pubblico) La risposta è semplice: la trovate nel mare. Il nostro mare è talmente inquinato che ci sono tre tipi di cozze: piombo, senza piombo e diesel“.

E dalla benzina passa agli affari esteri: “Io ci sono stato a Parigi. Mi dovete credere, non hanno nemmeno il bidet. Noi in Italia abbiamo inventato il lavaggio a pezzi perchè ci scocciamo. Oggi ci laviamo i piedi, domani l’ascella e cosi via. Adesso ho capito perchè si dice che i francesi hanno la puzza sotto il naso“. E sull’emergenza neve: “Con un fiocco si blocca tutto qui. Per fortuna che il paese è a forma di stivale. E se era a forma di infradito che succedeva?“.

Ma il momento più toccante è la chiusura del monologo di Alessandro Siani che, seduto in una barca posizionata al centro del palco, dice:

Chiariamo la situazione tra nord e sud. Il nord che cos’è? Il nord è quella linea dell’orizzonte che divide l’emigrante dal folclore e la sua città, Milano, è una città che dà la possibilità, anzi dà una possibilità e la possibilità è sempre un miracolo e miracolo è sinonimo di speranza. Addirittura ci sono persone che vorrebbero dividere l’Italia, ma l’Italia per me è come il mare, è indivisibile! Il sud è l’impossibile, è un cerchio quadrato, è un pozzo senza profondità, è un mare alto e lungo che dà la mano al cielo, ma non riesce a salire su in paradiso. Il sud è il capovolgimento di luoghi comuni, è la vertigine del mondo e poi c’è Napoli. Napoli… quando cammini nella la mia città non riesci ad essere obiettivo, nel dare un giudizio su quello che i tuoi occhi stupiti stanno guardando. Sono confusi da quelle immagini che ti entrano nel cuore, rimbalzano dall’anima e poi quando meno te lo aspetti ti ritornano alla mente. E allora Napoli che cos’è? Napoli è l’amarezza squarciata da un sorriso che appare sul viso di un bambino come un arcobaleno dopo una pioggia di lacrime. Nord, sud, siamo sulla stessa barca. Ma siamo un grande popolo, siamo ITALIANI!