India: maoisti sequestrano 2 turisti italiani e lanciano ultimantum

 

Nuova Delhi: un rapimento insolito quello dei due turisti italiani, bloccati nello Stato di Orissa, nel nordest del paese. In un audio messaggio si apprende che ‘Facevano foto riprovevoli‘. Almeno è quanto dichiarano i guerriglieri maoisti che rivendicano il rapimento di Paolo Bosusco e Claudio Colangelo: “Abbiamo arrestato due turisti italiani che, come centinaia di stranieri, trattano le popolazioni locali come scimmie“.

Inoltre il leader di qeusti ribelli Shabhasachi Panda, detta le condizioni al governo indiano in 13 punti, gli stranieri nel Paese considerano i locali “fenomeni da baraccone. Questo e’ contro l’umanita’ e vogliamo che la gente in massa si ribelli contro cio'”. I maoisti hanno in particolare accusato i due sequestrati di fare “foto riprovevoli” a donne che facevano il bagno nel fiume.

Il direttore dell’Asia News dice: “E’ molto strano che il gruppo maoista abbiano rapito degli stranieri. Solitamente rapiscono dei capi locali e richiedendo poi un riscatto o facendo rivendicazione con i governi locali, Sembra che i due italiani stessero facendo delle foto ai tribali – ha aggiunto – in una zona in cui non si poteva scattare. Ci sono delle zone tribali e i maoisti cercano di difendere i tribali contro le angherie del governo e lo sfruttamento che fa il governo sia delle loro terre e della loro cultura come appeal turistico. Probabilmente questo ha fatto scattare tutto. Ma bisogna ancora verificare.”

Intanto il sindaco di Condove cittadina della val di Susa, Piero Listello, che conosceva Bosusco, dice che Paolo è in realtà una persona molto riservata e disponibile, come lo descrivono, d’altronde, la gente del luogo e dove trascorreva le vacanze estive. Continua il sindaco: “Ci auguriamo di avere presto notizie positive, il rischio in questo momento e’ di essere presi in situazioni molto piu’ grandi della vicenda riguardante la singola persona. So che comunque tutte le istituzioni, a cominciare dalla Farnesina, sono molto attente – ha concluso – e speriamo tutto si risolva in fretta e bene“.

Invece il Direttore generale dell’Ospedale San Camillo di Roma, Aldo Marrone, fa sapere che Claudio Colangelo è un grande viaggiatore, e lavora per portare speranza, dignità e salute alle persone che vivono nei principali Paese in via di sviluppo. “Viaggia soprattutto per cercare di dare il proprio contributo in progetti volti al recupero della salute, lavorando al fianco di gruppi locali. Il suo desiderio e’ quello di cercare di scoprire alcune realta’ per poter dare un contributo alla salute, alla dignita’ e all’istruzione all’interno di questi villaggi posti in questi Paesi. Credo che anche in India sia andato con questo scopo” aggiunge.

Tuttavia Bosusco non può essere considerato un vero e proprio turista in quanto da novembre a giugno gestisce nella città di Puri un’agenzia di viaggi, l’Orissa Adventurous Trekking, specializzata in escursioni nell’interno  per conoscere le tribù primitive della regione, mentre Colangelo è conosciuto in zona in quanto impegnato i missioni umanitarie in Amazzonia, anche lui appassionato di tribù primitive.

Intanto la richiesta avanzata dai sequestratori è quella di sospendere entro stasera le operazioni di sicurezza e di avviare una trattativa sulle 13 richieste avanzate da questo movimento ribelle nel febbraio 2011 che prevedono tra l’altro la liberazione dei prigionieri politici. Abbiamo dato un ultimatum alle autorità per domenica sera (ndr il tardo pomeriggio in Italia) per bloccare tutte le operazioni contro di noi e avviare il dialogo sui 13 punti. Se il governo non accetterà, saranno i soli responsabili per ogni danno causato ai turisti”. Questo messaggio però contraddice quanto detto dagli stessi rapitori, che non hanno intenzione di fare del male agli ostaggi. Almeno è quanto detto dal vice ispettore generale R.K. Sharma  riportando quanto raccontato dai due indiani che viaggiavano con i due italiani e che sono stati rilasciati quasi subito.