Indizi sull’esistenza del Bosone di Higgs, l’inafferrabile particella di Dio che fornisce massa alla materia

E’ stata diffusa oggi la notizia a La Thuile, in Val D’Aosta: il medesimo indizio sul Bosone di Higgs, scoperto da due team nel Large Hadron Collideral Cern di Ginevra, è stato individuato anche in un altro acceleratore di particelle, il Tevraton del Fermilab in Batavia (USA).

Giovanni Punzi, il responsabile  dell’esperimento Cdf e fisico presso l’Istituto nazionale di Fisica nucleare di Pisa, ha dichiarato: “Senza qualcosa che assomigli al bosone di Higgs e che dia massa alle particelle fondamentali, l’intero mondo intorno a noi sarebbe molto diverso da quello che vediamo oggi”.

Come osservato al Cern, anche in questo caso è stato rilevato un valore di energia di 125 gigaelettronvolt, conseguentemente al gran numero di scontri di fasci tra protoni e antiprotoni. Ciò implica che in quel punto si troverebbe una particella non attesa decaduta con velocità successivamente.

Gli scienziati, però, non possono ancora cantare vittoria. Rob Roser, fisico al Fermilab ha infatti detto: “purtroppo questi dati non sono abbastanza significativi per concludere che il bosone di Higgs esista”. In ogni caso, tale particella avrebbe una massa di circa 130 volte quella del protone, uguale cioè a quella del bosone di Higgs, che se esistesse non si troverebbe tra i 147 e i 179 gigaelettronvolt.