Sequestrato in Italia il tesoro di Gheddafi

Ieri il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Roma ha sequestrato il tesoro italiano di Mohammad Gheddafi, su richiesta del Tribunale internazionale dell’Aja.
I beni del Colonnello sono formati da partecipazioni azionarie in colossi societari industriali come Fiat, Finmeccanica ed Eni, partecipazioni azionarie di istituti di credito come Ubi banca e Unicredit, e di squadre di calcio come la Juventus spa.
Ci sono anche proprietà più ‘materiali’ come un bosco da 150 ettari nell’isola siciliana di Pantelleria, un piano intero nello stabile di lusso in via Sardegna al civico 29 nella strada che taglia via Veneto e una moto Harley Davidson.
Un patrimonio da un miliardo e cento milioni di euro che servirà a ripagare le vittime del regime.

Per le Fiamme gialle non è stato un lavoro semplice, hanno dovuto acquisire dati anche alla Banca d’Italia, al Comitato di sicurezza fiscale del ministero di Economia e finanze, per poi presentare l’elenco completo alla Corte d’Appello, al giudice Domenicomassimo Miceli. Il 22 marzo sono partiti i decreti di sequestro preventivo.