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venerdì, Dicembre 3, 2021

TWITTER Italia: una lista di persone che vale la pena seguire

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Twitter è la piattaforma di mocroblogging più utilizzata da vip e non solo, negli ultimi tempi sta avendo molto successo riscattandosi da Facebook accogliendo così molti più iscritti. Infatti, qualche giorno fa, ha festeggiato oltre mezzo miliardo di iscritti.

E’ molto semplice utilizzarlo, ti iscrivi se possiedi un indirizzo mail (chi è che non ce l’ha, ndr) dopodiché incominci a postare i tuoi aggiornamenti in modo simile a facebook, ma hai a disposizione 140 caratteri, quanto basta per realizzare un messaggio esaustivo e conciso. Se spesso ti imbatti in parole precedute da un # vuol dire che stai visualizzando un hashtag,  in sostanza identifica l’argomento di cui si parla, ma anche i trend di cui si discute o che si vogliono creare. Alcuni sono ricorrenti, come #sapevatelo. Altri hanno una funzione specifica: #in o #fb per aggiornare anche lo status di LinkedIn o Facebook#ff significa follow friday, ossia i consigli sugli account da seguire che vuoi dare ai tuoi follower. Si usa di venerdì, per consuetudine;

Ma bando alle ciance, siamo qui oggi per fornivi una serie di contatti da seguire secondo la lista pubblicata da wired.it Si perché sono tanti i nomi farlocchi che aggiornano ogni loro spostamento o capita che ti imbatti nel vip o politico che non lo aggiorna mai, o quello che lo fa sempre usandolo come news del proprio sito.

Buona scelta e voi quali persone proponete?

Marco M. Lupoi – @mlupoi – È il papà della Marvel Italia, nel 2010 – con 120mila follower – l’uomo italiano più seguito su Twitter (più della Pausini, che è tutto detto).

Claudia Vago – @tigella – Il riferimento su Twitter per chi segue le rivoluzioni dal basso, dalla Tunisia a #OccupyWallStreet, passando per le manifestazioni del 15 ottobre a Roma e simili. Oltre 5mila follower

@NichiVendola – Per il Washington Post è l’Obama italiano. Per ora condivide con il presidente americano lo stesso primato: politico con più follower nel proprio Paese: 107mila. Limiti: non usa gli hashtag e gran parte dei twit sono feed a Facebook e al suo sito

@nomfup – Il blog collettivo di politica e comunicazione su Twitter è un piccolo trattore. Lancia le volate agli hashtag perché diventino TT, interagisce ed è un ottima fonte di notizie freschissime

@beppesevergnini -La firma del Corriere twitta quotidianamente, interagisce, si inventa hashtag e insegna ai giovani giornalisti come usare Twitter per fare meglio il mestiere. Superati i 119mila follower

Luca Conti – @pandemia -Twitta di web marketing, social e argomenti affini. Ha pubblicato un paio di libri su Twitter, quindi se avete domande su come usare il mezzo è la persona giusta da seguire. Ha anche un account solo inglese.

@andreasarubbi – il Parlamentare del Pd, con il suo hashtag #opencamera, è diventato una star da quando ad aprile ha iniziato a fare liveblogging dei lavori alla Camera. Quasi 7mila follower

@giulianopisapia – L’account del sindaco di Milano ha spadroneggiato durante le elezioni (Chi non ricorda i vari tormentoni?). Non scrive di persona, ma ha uno staff efficiente che gli ha fatto vincere il premio “Personalità della Rete”ai Macchianera Awards di quest’anno

@_arianna – Fondatrice del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia e animatrice di Valigia blu. Wired.it laintervistò qui. Twitta con costanza su politica, partecipazione attiva, informazione.

@insopportabile – Nominato a ottobre miglior twittero italiano 2011. Questo, e il suo nickname, dovrebbero bastare come referenze

@riotta – All’inizio confondeva Wikileaks con Wikipedia (e cancellava gli errori invece di ammetterli). Ed era da seguire perché faceva sorridere. Ora va di hashtag e mentions che è un piacere. Da seguire per vedere se riscasca in qualche errore

@CardRavasi – La personalità della Chiesa più attiva su Twitter. Ogni giorno un versetto. Memorabile quello dellapagliuzza, in cui per far stare tutto in 140 caratteri ha trasformato i che in k. Ma non segue nessuno

Juan Carlos de Martin – @demartin – responsabile italiano di Creative Commons, prof di Ingegneria al Politecnico, twitta su digital, agenda digitale, open data. (Photo Credit: codiceinternet/Flickr CC)

@lucasofri – Ritwitta frasi interessanti di account italiani e estere, riprende i suoi post di Wittgestein e interagisce qua e là (assicurata una discussione con @claudiocerasa al giorno) (Photo Credit: mauroppi/Flickr CC

@Einaudieditore -Vulcano di iniziative per ricordare gli anniversari di celebri autori, dispensatore di citazioni, sempre sul pezzo sull’attualità (e curatore di una preziosa lista sulle librerie indipendenti su Twitter)

Dino Amenduni – @doonie -Responsabile della comuicazione digital di Vendola, blogger del Fatto Quotidiano

@Imbecilla – Nominata a ottobre miglior twittera italiana 2011. Questo, e la sua bio “Chi sono io? Chi cazzo sei tu!” dovrebbero bastare come referenze

@tommasoneri – Il più giovane italiano su Twitter. Suo padre gli ha aperto un account quando aveva 12 giorni. All’inizio seguirlo era noioso, dormiva e mangiava. Ora, con nove mesi, interagisce anche (e usa gli hashtag meglio di tanti adulti)

@mpietropoli – Ricordate quando al Consiglio d’Europa dovettero spegnere il twit wall per i troppi twit contro Berlusconi? Ecco, a far partire la guerrilla era stato lui. Architetto e art director veneto, al momento corre verso i 4mila follower

@simopieranni – Autorevole voce giornalistica dalla Cina (leggete il suo blog Made in China su Wired.it, vero?). Da Beijing, tifa Genoa

Domitilla Ferrari – @semerssuaq – Giornalista, social media strategist e “guru dell’ovvio“. Da seguire su social, marketing e cose di mamme. Consigliata a chi combatte per obbligare colleghi e parenti a comunicare in italiano corretto. (Photo Credit: domitilla ferrari/Flickr CC)

Francesco di Gesù – @frankiehinrgmc – “Rapper, writer, director, italian”. Dalla micro bio è evidente che twitta praticamente su ogni cosa che gli passi per la testa. 28mila fan, con cui interagisce più volte al giorno

Antonio Sofi – @webgol – Web, politica e giornalismo. Durante il suo programma, #agorarai, usa e sfrutta Twitter in diretta. (Photo Credit: suzukimaruti/Flickr CC)

@carlogabardini – Attore (sì, Olmo, quello di Camera cafè). Su Twitter è presente (alcuni giorni troppo), ed è simpatico. Basta?

@SabinaGuzzanti -Nella bio nessuna informazione, solo il link al suo sito. Per il resto: quasi 128mila follower e un fortissimo uso del retweet

@stefanoepifani – Spunti sui social media. Docente alla Sapienza, è uno degli autori del “Manuale di comunicazione politica in rete”. (Photocredit: Maxime 2.0/Flickr CC)

@alessiojacona – Raccoglie e ricondivide valanghe di spunti su tech, innovazione, social media e politica. Seguire lui è come avere una rassegna stampa sempre a portata di mano

@francescocosta – Giornalista del Post, già all’Unità e a Internazionale. Catanese, romano e milanese. Malato di Roma, politica americana, cibo spazzatura, Risiko e PES.

@Pierferdinando – A differenza di tanti colleghi non usa Twitter come un feed per le notizie del suo sito. Usa hashtag, mentions e retwit con disinvoltura. Promosso

@alessiobau – Blogger e content manager, da seguire per le notizie fresche su Milano (consigli comunali, dichiarazioni, appuntamenti), per chi è interessato al social e al sociale

@alessiobau – Blogger e content manager, da seguire per le notizie fresche su Milano (consigli comunali, dichiarazioni, appuntamenti), per chi è interessato al social e al sociale

Kiro – @melamorsicata – No, non parla sempre e solo di Apple, tranquilli.

@RudyBandiera -Dalla sua microbio: “Relazioni umane cyborg“. Consulente web, il suo account si divide equamente fra interazione personale e notizie tech

Alberto D’ottavi – @dottavi – Giornalista, blogger, twitta e retwitta un sacco di tech notizie. (Photocredit: Smeerch/Flickr CC)

Mario Seminerio – @Phastidio – Un faro per capire la crisi, lo spread e il delirio economico in cui stiamo vivendo.

@mariocalabresi – Fino a un mese fa non aveva scritto nemmeno un ciao e aveva già 667 follower, ora il direttore della Stampa si sta impegnando quotidinamente. Pare serva: attualmente è sui 9mila followers

@matteorenzi – Vuole fare il rottamatore, sarebbe stato un controsenso se fosse stato impreparato su Twitter (37mila follower)

@marcomassarotto – Esperto di Internet P.R. e fondatore di Hagakure, scrive di brand, social e Internet. A domanda risponde: lo trovate sempre connesso.

@piovonorane – Se siete suoi lettori sul blog dell’Espresso, è un delitto non seguirlo su Twitter. (Photo Credit: Michele Ficara Manganelli/Flickr CC)

@riccardowired – Il fondatore ed ex direttore di Wired Italia ha quasi 40mila follower. Twitta su Internet e innovazione (soprattutto italiana). (Photo Credit: workingcapitalteam/Flickr CC)

@spinozait -128mila follower non sono uno scherzo

@claudiocerasa – Nella micro bio si definisce “Palermitano, interista, redattore capo del Foglio“. Da seguire, e non solo per le sue opinioni sull’Inter

@antoniopalmieri – È il responsabile internet del Pdl. In attesa che sveli al partito i segreti del mezzo, vale la pena seguire lui per capire che aria tira

Fiorello – @sarofiorello – Si è abbattuto su Twitter come un turbine, portando la sua originale rassegnafiore a tutti i suoi fan. Gesto spontaneo o fine operazione di web marketing per il lancio del #piùgrandespettacolodopoilweekend? Comunque sia, parliamo di oltre 111mila fan

Lorenzo Jovanotti – @lorenzojova -166mila fan, ma il rischio spam è fortissimo (quando è in vena twitta e posta foto come un indemoniato)

@La7tv – Livetwitting degli special, uso di hashtag e mention. A differenza di tanti altri media, per lo meno loro ci provano

Antonio Lupetti – @Woork – Blogger con 26mila e passa follower, su Twitter scrive di tecnologia, fashion e si fa anche un po’ gli affari suoi

@ilaria_damico – Ai tempi di Exit era molto presente (ed ha fra l’altro il merito di aver portato Twitter per la prima volta in tv), poi è scomparsa. Tornerà?

Nicola Savino – @NicoSavi – “Sempre con la massima ironia“, quasi 70mila follower, a cui cerca di rispondere sempre

Tommaso Neri – @tommasoneri – Il più giovane italiano su Twitter. Suo padre gli ha aperto un account quando aveva 12 giorni. All’inizio seguirlo era noioso, dormiva e mangiava. Ora, con nove mesi, interagisce anche (e usa gli hashtag meglio di tanti adulti)

Martino Pietropoli – @mpietropoli – Ricordate quando al Consiglio d’Europa dovettero spegnere il twit wall per i troppi twit contro Berlusconi? Ecco, a far partire la guerrilla era stato lui. Architetto e art director veneto, al momento corre verso i 4mila follower

@simopieranni – Autorevole voce giornalistica dalla Cina (leggete il suo blog Made in China su Wired.it, vero?). Da Beijing, tifa Genoa

E noi di news 24h magazine aggiungiamo anche quello di Luigi De Magistris @demagistris

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