Afghanistan: 47 morti, talebani respinti

Venti ore di intensi e sanguinosi scontri in Afghanistan. Alla fine l’esercito Afghano ha avuto la meglio sui terroristi talebani, protagonisti di diverse azioni coordinate nella capitale Kabul, e nell’est del paese. Sul campo restano 47 cadaveri, 36 terroristi, 8 militari e 3 civili. I feriti sarebbero oltre 60, per lo più militari.

L’azione rivendicata dagli Studenti del Corano, ha preso di mira diverse postazioni strategiche nel cuore di Kabul, tra cui la sede del Parlamento e le ambasciate di diversi paesi europei e non.

Il portavoce dei talebani, Zabiullah Mujahid, ha parlato di una ”ritorsione per le copie del Corano bruciate in una base Nato,  e per il video dei marines che urinano sui cadaveri dei nemici”, e ha chiuso con un minaccioso “questo e’ solo l’inizio dell’offensiva di primavera”. 

Intanto un soldato afghano ha sparato contro un convoglio dell’Isaf, nell’aeroporto di Kandahar. Il militare è stato poi colpito a morte dai soldati dell’Isaf. Aperta un’inchiesta sulle cause del gesto, che al momento restano inote.