Apple corre ai ripari contro il virus Flashback

La Apple sta sviluppando una patch per rilevare e rimuovere il virus Flashback, che infettando più di 600 mila computer, ha sfatato il mito del Mac immune da malware.
Non è la prima volta che questo accade, molti utenti ricorderanno le infezioni da Mal/ASFDldr-A, MacDefender e da vari malware basati su Java, ma di certo questa di Flashback è quella che ha colpito molte più macchine, si stima che il totale dei Mac infettati nel mondo sia il 2% del parco installato.

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Questo virus esiste dal settembre 2011 e per attaccare utilizza prima un camuffamento da software lecito, poi, una volta scoperto una vulnerabilità Java nel browser Safari, infetta il computer. Lo scorso febbraio Oracle ha tappato il ‘buco’ che Flashback utilizzava per diffondersi, esistono però molti Mac ancora non aggiornati.

Cupertino ha dichiarato di procedere collaborando con i provider internet, per disabilitare l’azione del virus online, in modo che le macchine infette non possano ricevere più comandi dall’esterno. La soluzione completa potrebbe arrivare per il 17 aprile, ma le versioni dei sistemi operativi supportati dalla patch di Apple saranno però solo Lion e Snow Leopard. Per i vecchi sistemi bisognerà ricorrere alla rimozione manuale.

Nel frattempo ci sono rimedi alternativi, tra cui l’intervento sul terminale come indicato da F-Secure e il tool di Kaspersky, “Flashfake”, disponibile gratuitamente.