Cannabis: in Toscana una proposta di legge per il suo uso terapeutico

La Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Toscana ha dato il via libera alla proposta di legge sull’uso terapeutico della cannabis, in modo da garantire ai cittadini residenti in regione l’accesso ai farmaci cannabinoidi per combattere il dolore in determinati tipi di terapie.
La proposta di legge in questione, i cui primi firmatari sono Enzo Brogi (Pd) e Monica Sgherri (capogruppo Fds-Verdi), sarà discussa per l’approvazione finale, in Consiglio regionale nella seduta del 2 maggio. Per adesso ha trovato l’opposizione di PDL e UDC.
In Italia, nonostante i diversi provvedimenti legislativi emanati , l’accesso alle terapie con derivati della cannabis continua ad essere molto difficoltoso, anche se a favore dell’uso della marijuana in campo medico si sono schierati da tempo istituti come l’Accademia Nazionale delle Scienze americana e la British Medical Association e il Comitato per la scienza e la tecnologia della Camera dei Lord inglese.
Queste sostanze andrebbero a sostituire i barbiturici e gli oppiacei, il cui uso, protratto per troppo tempo, può sviluppare effetti collaterali molto più dannosi.
Oltre agli Stati Uniti, anche in alcuni paesi del Nord Europa si può già usufruire del potere analgesico e rilassante dei cannabinoidi, utilizzati per cure palliative, per gli effetti collaterali della chemioterapia, per i malati di AIDS e in trattamenti specifici contro l’anoressia.
Quindi l’Italia ancora una volta si trova a dover superare delle barriere culturali che ostacolano l’uso di determinate sostanze ai fini della terapia del dolore.