Caso marò: l’Italia risarcisce i familiari delle due vittime


Le famiglie dei due pescatori indiani, uccisi per sbaglio dai due marò italiani durante compiti di anti pirateria il 15 febbraio scorso al largo del Kollam,  hanno ricevuto dalle autorità italiane venti milioni di rupie, pari a 300 mila euro.
Ogni famiglia quindi riceverà quasi 150 mila euro.
Questo è un’atto di generosità, tiene a sottolinere il Ministro della Difesa Giampaolo Di Paola da Mosca, e non un’ammissione di colpevolezza dei due marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, detenuti in India nel carcere di Trivandrum dal 5 marzo, con l’ accusa di aver ucciso i due pescatori Valentine Jalestine (48 anni) e Ajeesh Binki (20 anni), mentre erano a difesa della petroliera Enrica Lexie.
Questa donazione probabilmente è il frutto di un accordo tra le autorità indiane e quelle italiane per sopperire alle difficoltà economiche delle due famiglie, orfane del loro sostentamente.
Infatti il risarcimento verrà distribuito con 10 milioni di rupie alla moglie e al figlio del pescatore Jalestine e 10 milioni alle due sorelle di Binki.
intanto si discute ancora su chi avrebbe dovuto avere la giurisdizione per agire su questa annosa vicenda ancora poco chiara.