Continua la polemica contro il deputato Calearo

Non si placa la polemica nei confronti di Massimo Calearo, deputato ex PD e ora tra le fila di Popolo e Territorio, dopo l’intervista mandata in onda venerdì dal programma radiofonico “La Zanzara” di Radio 24, dove aveva riferito che da mesi non partecipava più alle sedute della Camera ma che con i soldi dell’indennità da parlamentare ci pagava il mutuo.
Ma questa non è stata l’unica caduta di stile dell’imprenditore, visto che ha sparato a zero contro i gay dicendo che non sono normali e continuando che la sua Porche ha targa slovacca per scaricare in quel paese le spese dell’auto.
Calearo, in un’intervista a Il Fatto, spiega che le sue assenze alla Camera sono cominciate alla vigilia di Natale, per restare accanto alla moglie gravemente ammalata. La donna è morta il 19 marzo scorso, nel frattempo l’imprenditore ha ripreso a lavorare nella sua azienda.
Quando è ritornato alla Camera, afferma di aver provato un grandissimo disagio.

I vertici di Fli, Roberto Menia e Fabio Granata, coordinatore e vice coordinatore del partito di Fini, hanno invitato il Presidente della Camera a porre in essere rigorosi provvedimenti disciplinari nei confronti di Massimo Calearo, attraverso la sua sospensione, in relazione alle «inaudite considerazioni affidate alla stampa che rappresentano una offesa gravissima alla dignità del ruolo parlamentare e al Parlamento stesso».

Sulla vicenda si esprime anche il capogruppo dell’Idv al Senato, Felice Belisario: «Al netto del rispetto umano per il dramma di una persona, Calearo ha pronunciato parole offensive e ignobili. Per questo deve dimettersi al più presto e il Parlamento deve accettare le sue dimissioni». Belisario conclude: «È grazie a personaggi squallidi come lui che il sentimento di antipolitica si sta amplificando sempre più. Vada a casa e, come prima cosa, intesti la sua Porsche con una targa italiana, tanto per provare a limitare il senso di disprezzo che ci provoca. I furbetti come lui sono la rovina del nostro Paese».

Un po’ tutti adesso si aspettano le dimissioni annunciate di Calearo.