Fondazione Maugeri: arrestato Antonio Simone

Sei arresti nell’inchiesta che riguarda la Fondazione Maugeri. Tra i nomi degli arrestati spicca quello di Antonio Simone, esponente di Comunione e Liberazione, ed ex Assessore alla Sanità della Regione Lombardia, con la D.C. nei primi anni 90.

Oltre all’ex assessore, il giudice per le indagini preliminari Vincenzo Tutinelli con un’ordinanza di 83 pagine, ha disposto il carcere anche per Pierangelo Daccò, Costantino Passerino (direttore amministrativo della Fondazione Maugeri), Gianfranco Mozzali (legale rappresentante di una società collegata alla Maugeri) e Claudio Massimo (commercialista e consulente della Maugeri). A causa dell’età avanzata, 71 anni, il gip ha ordinato i domiciliari per Umberto Maugeri, presidente della Fondazione, che al momento è all’estero.

L’inchiesta della Procura milanese sulla fondazione, nata nel 1965 e che ha sede a Pavia e strutture in giro per la penisola, rientra nell’inchiesta sul dissesto dell’ospedale San Raffaele fondato nel 1996 da don Verzé. Tra i reati contestati agli arrestati, attribuzione fittizia di beni, collegata al reato di riciclaggio. Inoltre a Daccò e Massimo viene contestata l’ emissione di fatture false. I pm accusano gli indagati di aver trasferito indebitamente all’estero denaro della Fondazione. I reati sarebbero stati commessi fra il 2004 e il 2011 a Milano, Vienna, Lugano, e Lussemburgo.

Passerino nella sua testimonianza avrebbe collegato Daccò ai vertici della Regione Lombardia, e al presidente Formigoni, la cui replica non si è fatta attendere:”E’ una realtà privata e in Lombardia ci sono 880mila aziende private, non compete al presidente di Regione Lombardia farsene carico: ogni imprenditore è responsabile della conduzione della propria azienda. Non ne so assolutamente nulla. Mi dispiace per i fondi distratti, ma non ne sono minimamente informato”.