Green Hill: attivisti verso la scarcerazione

Sabato un gruppo di animalisti era riuscito a penetrare nell’allevamento di Green Hill a Montichiari (BS) superando le recizioni e raggirando il blocco delle forze dell’ordine, per liberare alcuni cani di razza beagle allevato all’internoi dei suoi capannoni.
Per questo motivo 12 attivisti (8 donne e 4 uomini) sono stati fermati dalla Digos e detenuti 2 giorni nel carcere di Brescia, dove questo pomeriggio probabilmente saranno scarcerati stando a quanto affermano i loro legali.
Il processo per direttissima si terrà mercoledì e gli attivisti dovranno rispondere delle accuse di rapina, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, furto aggravato in concorso e violazione di domicilio aggravata.
Secondo i proprietari dell’allevamento il danno provocato dall’invasione degli attivisti ammonta a circa 250mila euro.
Per chi non lo sapesse Green Hill, di proprietà dell’americana  Marshall Farm Inc, è un’azienda che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione, cani nati per morire e condannati a soffrire.
Da questo allevamento più di 250 cani ogni mese finiscono negli stabulari, tra le mani dei vivisettori e sui tavoli operatori.
Ciononostante l’allevamento è del tutto legale e nell’illegalità, invece, sono finiti proprio i dimostranti per liberare questi cuccioli dal loro triste destino.