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martedì, Novembre 30, 2021

Jim Yong Kim è il nuovo presidente della Banca Mondiale

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La Banca mondiale ha annunciato in un comunicato che «Gli amministratori hanno scelto Jim Yong Kim come presidente per un mandato di 5 anni che inizierà il primo luglio».  E’ un medico statunitense, quindi, il nuovo presidente  della Banca mondiale.

Robert Zoellick, il presidente uscente, si è congratulato con Jim Yong Kim, al quale ha offerto tutto il suo appoggio per favorire la successione: «La sua ricerca rigorosa e scientifica dei risultati sarà un vantaggio prezioso per il Gruppo della Banca mondiale nella misura in cui questa si modernizzerà per meglio aiutare i suoi Paesi clienti ad uscire dalla povertà».

Kim, ha rilasciato una dichiarazione sul sito della Banca Mondiale dopo aver appreso della sua nomina: “E’ per me un onore accettare la decisione degli amministratori di nominarmi nuovo presidente del Gruppo della Banca mondiale. Sono felice di succedere a Robert Zoellick, che ha dato prova di eccellenza e di talento nel corso dei suoi 5 ultimi anni alla testa della Banca, ed esprimo la mia gratitudine ai membri per il largo sostegno  che mi è stato accordato. Mi sono sentito con il ministro Okonjo-Iweala ed il professor Ocampo. Hanno entrambi apportato un contributo apprezzabile allo sviluppo economico e sarei felice di poter contare sulle loro competenze nel corso dei prossimi anni. E’ opportuno che sia in Perù che termini la mia tournée di ascolto attraverso il mondo. E’ stato qui nelle bidonvilles di Lima che ho saputo come gli effetti combinati dell’ingiustizia e della non dignità possono distruggere le vite e le speranze dei poveri. E’ qui che ho visto come le comunità lottano  per prosperare nella mancanza di  infrastrutture e dei servizi di base. E’ qui che ho appreso che noi dobbiamo puntare più in alto per rispondere alle aspirazioni di coloro che sono più gravemente esclusi. E’ qui che ho appreso che possiamo venire a capo dell’avversità aiutando i poveri a farsene  carico privilegiando  i risultati”.

Jim Yong Kim ha aggiunto: “Come presidente, cercherò un nuovo orientamento del Gruppo della  Banca mondiale di fronte ad un mondo in evoluzione rapida. Di concerto con i partner vecchi e nuovi, faremo prevalere un’istituzione che risponda efficacemente ai bisogni dei suoi diversi clienti e donatori; ottenere  dei risultati più decisivi in appoggio ad una crescita sostenibile; preferire all’ideologia delle soluzioni basate su dei fatti concreti; dare ai Paesi in  via di sviluppo la possibilità di far sentire maggiormente la loro voce; trarre vantaggio dalle competenze e dall’esperienza di coloro che serviamo”.

Scelta strategica quella di Obama, dal momento che Kim non è un politico o uomo di finanza, inoltre è cresciuto negli Stati Uniti, ma non è americano e il suo curriculum rende gradita la sua figura  anche nei Paesi emergenti. Prima il Presidente degli Stati Uniti candidasse Jim Yong Kim, molti altri nomi erano circolati, tra cui il segretario di Stato Hillary Clinton, il Segretario del Tesoro Timothy Geithner, l’ex Segretario del Tesoro ed ex direttore National Economic Council della Casa Bianca, Larry Summers, l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Susan Rice e  Indra Nooyi, l’amministratore delegato di PepsiCo.

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