Siria: morti e sangue. Assad non molla

La tregua chiesta dall’ Onu dura meno di 24 ore. In Siria si torna a sparare e a fare la conta dei morti. Una manifestazione dell’opposizione al regime di Assad, ha visto l’intervento armato dei militari fedeli al regime: 11 i morti. Scontri inoltre si sono avuti tra disertori e truppe di Assad presso il confine turco. 

Intanto fuori dalla Siria si muove la diplomazia, verrà votato nelle prossime ore dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu una risoluzione che prevede l’invio di osservatori e la richiesta al presidente Assad di rispettare gli impegni. Primo dei quali permettere la creazione di corridoi umani, viste le condizioni disperate di migliaia di siriani, quindi aprire un dialogo politico con l’opposizione.

La risoluzione potrebbe incontrare il veto della Russia, principale alleato di Assad, che teme che un simile documento possa favorire un intervento armato straniero, portando alla capitolazione del regime.