Egitto: 320 arresti dopo gli incidenti di ieri

Ancora alta la tensione in Egitto. Trecentoventi persone sono state arrestate, dopo gli scontri che ieri, hanno interessato la capitale egizia, con manifestanti e soldati protagonisti. Altre 179 persone sono poi state poste in detenzione preventiva, valida per 15 giorni, dalla Procura militare del paese africano. Tra gli arrestati ci sono diverse donne, e diversi reporter e giornalisti. Non è escluso che il numero dei fermi possa aumentare.

Gli incidenti di ieri, hanno provocato decine di feriti, e si sono protratti per diverse ore, in particolare i manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone di sicurezza, per avvicinarsi al Ministero della Difesa, presso piazza Abbasseya. I manifestanti chiedono alla giunta militare, che da un anno ha sostituito il regime di Mubarak, dopo le violente rivolte dello scorso anno, di farsi da parte. In particolare i manifestanti hanno protestato contro gli incidenti di pochi giorni prima, che avevano provocato vittime e feriti.

Tra i partecipanti molti salafiti (gli ultrà conservatori islamici), i giovani della Coalizione della Rivoluzione, i movimentisti del 6 Aprile, e diversi simpatizzanti dei Fratelli musulmani. Tutti accomunati da un’unica volontà: mandare a casa la giunta militare. Tra 20 giorni intanto, nel paese delle piramidi sono previste le elezioni presidenziali, e i manifestanti protestano anche per l’esclusione di diversi candidati.