Equitalia: dal 2013 non opererà più per conto del Comune di Napoli

Equitalia da gennaio 2013 non opererà più la riscossione per conto del Comune di Napoli, questo è quanto confermato ai giornalista dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris, commentando il tentativo di suicidio del 72enne Pietro Paganelli, l’uomo ricoverato all’ospedale partenopeo ‘Loreto Mare‘ dopo essersi sparato un colpo di pistola alla tempia a causa del suo debito col fisco, che secondo i fratelli, ammonterebbe a circa 30 mila euro.

«Da gennaio 2013 Equitalia non lavorerà più per il Comune di Napoli. Stiamo lavorando alla creazione di una una nuova struttura di riscossione con l’Anci che possa gestire l’intera riscossione ‘in house’ all’ interno del Comune. Bisogna migliorare moltissimo rispetto quanto è stato fatto finora  ha detto De Magistris.

L’uscita di Equitalia dai Comuni che organizzeranno da soli la riscossione dei tributi è già prevista dalla legge 106/2011 della manovra dell’anno scorso.
Sull’ argomento interviene direttamente Equitalia: i sindaci non devono disdire alcun contratto con l’ ente perché è la legge approvata nel 2011 a prevedere che i Comuni gestiscano da soli l’ attività di riscossione da gennaio 2013.
L’ Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) replica sottolineando di voler dar vita ad una struttura operativa da mettere a disposizione dei Comuni per aiutarli a riscuotere meglio i tributi locali.
L’unico ostacolo può essere l’IMU.