Siria: gruppo legato ad Al Qaeda rivendica l’attentato del 10 maggio

Dopo il reciproco scambio di accuse tra ribelli e regime siriano, arriva la rivendicazione per l’attentato che lo scorso 10 maggio ha provocato 55 morti e oltre 400 feriti a Damasco, in Siria. Il gruppo Fronte al Nusrah, nato ad Homs, e legato ad Al Qaeda, sconosciuto prima dello scoppio della rivolta nel marzo del 2011, attraverso un video diffuso sul web, nel quale un uomo con la voce alterata legge un comunicato, si è attribuito la paternità dell’attentato, che ha ulteriormente minato, il già debole cessate il fuoco, imposto da una risoluzione votata dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu. 

A tal riguardo le Nazioni Unite comunicano che gli osservatori Onu presenti attualmente sul suolo del paese mediorientale sono 201, di cui 145 militari e 56 civili. Ieri il nostro governo ha annunciato l’invio di 17 militari nel ruolo di “osservatori delle Nazioni Unite”, con il compito di monitorare l’ attuazione delle risoluzioni 2042 e 2043 approvate dal Consiglio di Sicurezza dell’ Onu.

Intanto neanche ieri si è fermata la violenza, ad Aleppo si registra un’esplosione davanti alla sede del Baath, il partito del presidente Assad.