Terremoto in Emilia Romagna: errore umano? Smentita bufala fracking!

CronacaTerremoto in Emilia Romagna: errore umano? Smentita bufala fracking!

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E’ nella natura umana attribuire le colpe a qualcuno? E anche stavolta per il terremoto in Emilia Romagna si cerca di attribuirne la causa ad un errore umano, ma la fulminea smentita arriva del Ministero dello sviluppo il quale dichiara che non sono mai state usate techinche di fratturazione idraulica nelle zone dove, in questi giorni, persevera lo sciame sismico.

FRANCKING – Soprattutto sui social network si leggono parole come francking o trivellazione che i più ignorano, creando così una falsa idea sulla veridicità della calamità naturale che quasi ha fatto a pezzi l’intera Romagna.

MA COS’E’ IL FRANCKING? – E’ in realtà una fratturazione idraulica, lo sfruttamento della pressione di un fluido, in genere acqua, per creare e poi propagare una frattura in uno strato roccioso. Tale fratturazione viene iniziata da una perforazione eseguita in una formazione di rocce petrolifere, per aumentare l’estrazione e il tasso di recupero del petrolio e del gas naturale contenuti nel giacimento.

Gli utenti più iracondi si sono scatenati su Facebook, i quali sostengono ancora che l’evento sismico sia stato causato da operazioni che venivano effettuate nel sottosuolo da parte delle società petrolifere. In particolar modo si fa riferimento ad un progetto, non ancora partito, di realizzazione di un sito di stoccaggio del gas proprio nell’area in cui si sono avvertite le forti scosse.

L’impianto dovrebbe essere realizzato a Rivara proprio vicino a San Felice sul Panaro. E tuttavia sono progetti visibili se messi ad opera quindi la popolazione se ne sarebbe accorta, se non fosse poi che l’Emilia Romagna ha sempre esternato la contrarietà a tutto questo con una serie di polemiche che durano da anni. Comunque sia tutto ciò non ha impedito hai complottisti di fare ipotesi che andassero oltre lo stesso progetto, che per adesso, esiste solo su carta, dichiarando che fossero state messe in atto tecniche di estrazione del gas e idrocarburi come appunto il fracking. Ma la realtà è ben lontana da quanto divulgato erroneamente facendo supposizioni e pubblicando articoli che se visti sotto un’altra ottica potrebbero anche offendere i sismologi del nostro Paese.

Le scosse di terremoto possono avere movimento ondulatorio, oscillatorio e in base a quanto accade in natura si verificano diversi tipi di sisma, è ovvio che i nostri esperti sappiano distinguere un sisma provocato da un vulcano rispetto e quello invece causato dallo spostamento delle placche . E a tal proposito interviene il sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Salvatore Barba spiegandone le possibilità e come l’evento sismico si sarebbe sviluppato se fosse stato indotto dal fracking:

Normalmente viene usato su pozzi che hanno delle dimensioni del metro e arrivano a 2-4 km di profondità – espletando circa fratturazione idraulica – La faglia che ha provocato il terremoto in Emilia è grande dieci chilometri e si trova a 10-15 chilometri di profondità. Tutti gli eventi di simicità indotta (il fracking, ma anche le estrazioni petrolifere o anche la pressione di una diga sulle rocce) sono monitorati e questo terremoto ha caratteristiche completamente diverse. Stiamo parlando di oggetti di qualche decina di metri rispetto a una faglia che è di 10 km di lunghezza. Immagini di quanta acqua c’è bisogno per generare una frattura del genere

PREVISIONI – Anche su questo punto, Barba, ha le idee chiare. Inutile tirare in mezzo Maya, i transiti di Venere o paggio ancora: la Luna! Il sismologo tende a preceisare  “Il quando è definibile nell’ordine dei 25 anni, mentre il luogo nell’ordine di 300 km. Ma quello che interessa ai cittadini è sapere quando accadrà sotto casa propria. Sono 50 anni che la comunità sismologica scientifica raccoglie i dati e non esclude nessun fattore. Eppure finora non si è trovato nessun precursore sismico attendibile. È giusto continuare a misurare tutto, ma fino ad adesso non si è riscontrato nessun caso di utilità di un approccio di questo tipo“. Quindi è possibile prevederne l’intensità e fare prevenzione, ma non è possibile stabilire il luogo e il momento preciso.

Nonostante la divulgazione della bufala messa a tacere dalle varie testate telematiche, su facebook, la follia, continua a vagare con dei post che diventano mine vaganti tanto che sono state presentate interrogazioni parlamentari e adesso si attende una replica da parte del Governo che tuttavia ha già smentito: “Sui circa settemila pozzi presenti in Italia non è mai stata autorizzata nessuna tecnica di questo tipo. Ora sono altri i problemi a cui stiamo guardando. Ci preoccupiamo della sicurezza degli impianti soprattutto delle strutture di superficie che potrebbero aver risentito del terremoto. Fortunatamente non sembra ci siano problemi preoccupanti in questo senso”.

Un altro capitolo triste montato ad hoc dal mondo virtuale, sarebbe meglio quindi non concentrarsi su catene di condividi e mi piace, ma bensì sulla prevenzione. A tal proposito il sito dell’INGV mette a disposizione la possibilità di valutare il rischio sismico della propria zona e fare test sulla propria abitazione. Questo è il dato da divulgare e non pantomime esibizioni da parte di fanatici del web.

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