Terremoto oggi: 15 vittime, quota 7500 sfollati. I Russi l’avevano previsto!

Il Terremoto in Emilia Romagna non si arresta e viene avvertito in tutto il nord Italia. Se il terremoto del 20 maggio, con una scossa di magnitudo 4.40 ha provocato 7 morti e 7000 sfollati, stavolta sembra essere andata ancora peggio. Lo sciame sismico parte in mattinata alle ore 9,00 con una scossa 5.8 di magnitudo, seguite da un’altra alle 12,56, momento in cui la terra ha tremato per 30 lunghissimi secondi con magnitudo 5.3 gradi richter. Di nuovo alle 13 e 13,01 con magnitudo 5.1.

L’ennesima catastrofe naturale che massacra cittadine già distrutte. Dalle tendopoli adibite per ospitare i terremotati si sono udite urla di terrore e l’emittente televisiva Sky ha ripreso proprio tutto. Secondo gli esperti, alcune placche sotto l’Italia si starebbero muovendo causando così i vari terremoti avvenuti nel settentrione.

LE VITTIMEAccertate sono quindi 15, tra cui tre operai a San Felice, ancora una volta complice il crollo di un’azienda, Meta, due a Miradola, un anziano a Concordia, colpito da un cornicione e uno a Finale Emilia. Tra le vittime anche il parroco di Rovereto di Novi. Due donne morte a Cavezzo nel Mobilificio Malavesi dove si registrano anche parecchi feriti. Altre persone hanno perso la vita per il crollo di alcuni capannoni, che apparentemente non avevano subito nessuna lesione il 20 maggio. In operaio particolare, nel capanonne di Medolla si scava per ritrovare i quattro operai dispersi e i vigili del fuoco comunicano che almeno uno di loro è vivo in quanto stanno comunicando tramite il telefonino. Ed è questo il bilancio ufficiale attuale comunicato dal 118 al capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, che si trova nel Modenese per coordinare i soccorsi.  Intanto gli sfollati salgono a 7500.

I CROLLI DEFINITIVI – Il duomo e la chiesa di San Francesco a Mirandola sarebbero crollati. A Bolagna, uffici, palazzi e scuole sono stati fatti evacuare e anche a Reggio Emilia alcune scuole hanno deciso di non far rientrare i propri alunni, almeno fino a quando la situazione non sembra calmarsi. Ma chi lo può decidere? Il terremoto purtroppo non avverte quando sta per arrivare anche se i sismologi russi l’avevano prevista una tale catastrofe da qui a settembre, sottoponendo i propri studi alla Commissione Grandi Rischi, dividendo così il terremoto tra Nord, Centro e Sud. E a far paura e proprio quest’ultimo dove addirittura da qui a due anni potrebbe verificarsi un terremoto addirittura di 7,5 gradi magnitudo.

NELLO SPECIFICO – L’origine del sisma potrebbe essere la rottura di una nuova faglia, avvenuto sul margine occidentale dell’arco di circa 40 chilometri attivato nel sisma del 20 maggio scorso. Pertanto non si comunicano grossi disagi alla viabilità come Autostrade e Ferrovie dove la circolazione dei treni è stasa sospesa solo 30 minuti, il tempo di fare il punto sulla situazione delle infrastrutture e i necessari controlli a seguito della scossa tellurica.

MILANO – Per ragioni di sicurezza sono stati fatti evacuare molti palazzi al centro storico e uffici dell’hinterland.

FIRENZE – La scossa è stata avvertita da Firenze fino in Val D’Aosta. Il panico suscitato dal sisma ha fatto azionare piani di evacuazione sia per le scuole che per gli edifici regionali oltre a tutte le persone scese in strada per la paura.

Per quanto riguarda l’Emilia Romagna, la zona maggiormente colpita dal sisma, il direttore della Protezione civile, Demitrio Egidi, comunica che per gli sfollati si sta provvedendo ad ospitarli in sette strutture di accoglienza, ciascuna delle quali contiene 250 posti.